Che Scott Boras sia il miglior agente in MLB lo sanno anche i sassi, ma stavolta l’ha fatta proprio grossa. Fino a qualche giorno fa sembrava che Rafael Soriano non avesse alcun posto dove accomodarsi. Tutte le squadre più importanti avevano già un closer, tranne gli Angels che per qualche motivo sembrano non avere un dollaro da spendere in questa off-season e si sono tirati indietro da tutti gli affari.

Alcuni avevano teorizzato che Soriano dovesse accontentarsi di poco, o di un contratto annuale in vista della prossima stagione. D’altra parte lui ed il suo agente sapevano benissimo che nessuno fosse più in cerca di un closer e che al massimo ci fosse qualche posto da setup-man. Come se non bastasse, Soriano è un giocatore con una storia clinica piuttosto complicata: ha saltato per infortunio 2004, 2005 e 2008, e nonostante abbia 31 anni compiuti, solo 4 volte in carriera ha lanciato almeno 60 IP. Inoltre gli Yankees, per bocca del loro GM, avevano esplicitamente detto che mai e poi mai avrebbero ceduto la loro prima scelta (ed essendo Soriano un FA di tipo A, avrebbero dovuto farlo per firmarlo) per chiunque non fosse Cliff Lee. E c’era anche il fatto che Bobby Jenks, un altro closer con un track record più lungo ed affidabile come salute, abbia firmato per 12/2 coi Red Sox per fare il setup, riducendo dunque l’aspettativa economica per Soriano. Insomma, dove andare? Cosa fare?

Scott Boras non si è scomposto e non è andato nel panico. Ha lasciato che gli Yankees si agitassero e che la proprietà degli Steinbrenner, nelle migliori tradizioni lasciate dal padre, decidesse di sopravanzare Cashman. Caduto il bluff della scelta non ceduta, Boras si è “accontentato” di un posto da setup per Soriano, ma a cifre assurde, per un contratto di 35/3.

Già questo basterebbe per classificare il tutto come vittoria esagerata. E’ il miglior contratto di ogni epoca per un setup, in una situazione in cui non c’erano aste e non c’era nessun interesse oltre a quello degli Yankees. Nessun rilievo in MLB (neanche fra i closers) ha un contratto attivo superiore come totale. Solo 4 rilievi (Lidge, Nathan, Rivera e K-Rod) hanno un contratto superiore come AAV (media di valore annuale). Ma c’è altro. Boras è riuscito a farsi dare due “opt-out”. Ossia alla fine di ciascuno dei primi 2 anni, Soriano potrà decidere se rescindere unilateralmente il contratto e diventare nuovamente free agent. Cosa che farà sicuramente se nel frattempo avrà giocato bene e si sarà sviluppato un mercato interessante.

Il breakdown dei dollari è il seguente:

  • 2011: 11.5 M
  • 2012: 10 M
  • 2013: 13.5 M

In poche parole gli Yankees si sono assunti tutti i rischi in caso di infortunio di Soriano, ma nessun beneficio o privilegio nel difficile caso in cui Soriano si dimostrasse sottopagato. Alcuni hanno detto che in questa maniera si troveranno in casa il closer del dopo-Rivera. Niente di più falso: se per allora (fine 2012) Soriano avrà giocato bene e sarà in salute, sceglierà certamente di rinunciare ai 13.5 milioni dell’ultimo anno per uscire dal contratto e rinegoziarlo come free agent. Non c’è alcun motivo per cui non debba farlo, come hanno fatto anche Alex Rodriguez dopo il 2007 o JD Drew dopo il 2006 (entrambi assistiti da Boras).

Il lavoro di Scott Boras è straordinario. Riesce sempre a trovare la migliore soluzione e crea mercato dove non c’è. Può essere frustrante per i tifosi vedere come riesca a spremere le casse delle proprie squadre, ma fatico a pensare che ci possa essere qualcuno di più bravo nel proprio lavoro nel mondo del baseball. Scott Boras sta agli agenti come Ted Williams sta agli hitters. Incredibile.