Arriviamo a metà della top 10.

6 – Mike Stanton, RF, Florida Marlins

Stanton è un hitter con potenza mostruosa. Potrebbe legittimamente essere l’hitter più potente (come proiezione) delle minors, a qualsiasi livello, con alcuni scout che gli hanno attribuito un “80” (il massimo). E’ un ragazzo con radici portoricane ed all’anagrafe è registrato come Giancarlo Cruz-Stanton. A soli 19 anni ha diviso la propria stagione fra A+ ed AA buttandola fuori 28 volte dopo le 39 della stagione scorsa. Per lui in prospettiva 40 HR in MLB non dovrebbero essere un grande problema ed ha lo swing per battere HR verso ogni parte del campo.

Stanton è un buon OF difensivo ed è dotato di discreta velocità, che però non impiega per rubare le basi. Il suo swing è piuttosto piatto con un uppercut finale che gli permette di battere tante linee e tante flyballs, schema ideale per uno con la sua potenza. Ogni tanto diventa troppo aggressivo ed insegue qualche palla di troppo e questo porta a grossi problemi di contatto. La sua pazienza gli sta permettendo di ottenere più BB (ed in questo ha fatto progressi), ma lo costringe anche a “conti profondi” e lo avvicina anche potenzialmente allo strikeout. Ci sono buoni motivi per ritenere che farà sensibili passi in avanti da questo punto di vista considerato lo swing e l’occhio. Deve solo essere più paziente, ma non gli si chiede di avere un occhio migliore o di rivoluzionare il proprio swing (entrambe cose molto difficili).

Anche senza migliorare molto il contatto, potrebbe essere una stella grazie alla potenza assolutamente esagerata. Ha appena compiuto 20 anni e giocherà una stagione intera nelle minors, ma potrebbe anche ricevere una chiamata a settembre e non è da escludere che possa avere un impatto immediato. La sua K% è troppo elevata per farlo salire ulteriormente e comporta ancora qualche rischio. E’ comunque uno dei migliori prospetti delle minors, evidentemente.

5 – Carlos Santana, C, Cleveland Indians

Santana è arrivato incredibilmente dai Dodgers in cambio di 2 mesi di Casey Blake in quello che rischia di diventare (se non lo è già) uno dei trades più sbilanciati che si ricordino. E’ un giocatore che ha iniziato a ricevere a tempo pieno solo nel 2007, ma ha fatto passi in avanti ad un ritmo tale da poterlo considerare sicuramente un futuro ricevitore di buon livello anche in MLB. Non ci sono dubbi sul fatto che possa rimanere lì.

Santana è migliorato gradualmente in questi anni, anche se la sua esplosione del 2008 è apparsa istantanea. In realtà già nel 2007 aveva mostrato segnali estremamente incoraggianti, oscurati da una BABIP bassissima. Ha costantemente migliorato la BB%, arrivando a superare la K% che invece è rimasta statica (ed era già buona). Quest’anno ha anche avuto una ISO di .240 in AA da switch-hitter.

E’ un buon atleta ed ha sviluppato solidi fondamentali in costante miglioramento anche in difesa. Il braccio non è superlativo ma è buono e riuscirà a spaventare i corridori. Ha sicuramente la capacità di bloccare i lanci per terra e deve in pratica solo maturare più esperienza nella ricezione e nel gamecalling per essere anche un difensore sopra media. Il suo gioco non ha autentici punti deboli ed il suo ceiling è estremamente elevato, forse assimilabile ad un Victor Martinez con una difesa un po’ migliore, per quanto sia difficile che offensivamente riesca ad offrire la stessa produzione. Non ha neanche punti di particolare forza probabilmente (la BB% lo sta diventando, ma deve confermare il 2009 da questo punto di vista), ma riuscire ad essere un giocatore sopra media in ogni aspetto del gioco, quando si è un catcher, equivale ad essere una stella vera e propria.

Santana probabilmente debutterà in MLB nel corso del 2010 anche se è improbabile che appaia già sul roster dell’Opening Day. E’ un giocatore di impatto e potrebbe essere il simbolo della franchigia per tanti anni.