L’altro giorno ho fatto il paragone fra i due migliori pitchers del draft, in pre-season. Oggi è il turno dei due migliori position players, entrambi collegiali. Magari nei prossimi giorni farò anche uno showdown fra i due migliori lanciatori liceali e fra i migliori hitters liceali, ma al momento ci concentriamo su questo.

Anthony Rendon è il terza base di Rice, mentre George Springer è il CF di Connecticut. In un draft ricchissimo di lanciatori ed un po’ scarno in termini di position players, loro sembrano essere piuttosto nettamente i migliori 2, anche se c’è un giocatore liceale (di cui sicuramente parlerò nello showdown fra i migliori hitters liceali) che potrebbe insidiarli. Springer è un compagno di Matt Barnes, con Connecticut che ha la migliore coppia di prospetti di questo draft, risultato notevole per un college senza grandi nomi nel passato.

Bando alle ciance ed iniziamo!

Fisico ed Atletismo

Anthony Rendon ha un fisico normalissimo, con 6’0/190. Alcune fonti lo danno a 5’11 come altezza addirittura. Non ha grandissima proiezione e per quanto sia un buonissimo atleta, agile e con buoni movimenti, non può davvero paragonarsi con Springer. L’esterno di Connecticut è fra i migliori 5 atleti in assoluto nel draft e per alcuni è proprio il numero 1. La sua fisicità con 6’3/200 è ottima e la sua struttura lascia ancora spazio ad un bel po’ di proiezione, con spazio per aggiungere muscoli. Se Rendon può considerarsi un atleta sopra media, Springer può legittimamente affermare di avere un atletismo “plus plus”, con una grandissima facilità di corsa e di fluidità nei movimenti. Rendon è vicino alla maturità fisica, mentre Springer ha un fisico già superiore ed ha ancora margini di miglioramento. Il 3B di Rice si è anche fratturato la caviglia l’anno scorso e per quanto non sembri costituire un grave problema a lungo termine, è pur sempre qualcosa di cui tenere conto. Confronto stravinto da Springer qui, ma non certamente per demeriti di Rendon, che ha come unica “colpa” quella di essere un pochino basso (effettivamente a livello fisico è un Longoria più basso di 5-6 cm).

Hitting

Rendon usa benissimo le mani e la mazza è un’autentica estensione delle sue braccia. Il suo “swing path” (ossia la traiettoria del giro di mazza) è molto vicino a quello ideale, con una mazza che rimane per molto tempo all’interno della zona dello strike, abbastanza piatta da produrre tante linee. L’abilità di mani e polsi di eseguire minime correzioni senza alterare particolarmente lo swing produrrà tante palle colpite con durezza e tante linee verso tutto il campo. Rendon ha davvero tutto ciò che si può chiedere ad un hitter di contatto.

Springer ha una posizione iniziale coi piedi molto ravvicinati e con uno stride un po’ accentuato. Ci sono un po’ troppe parti in movimento nel corpo e questo può penalizzare l’equilibrio e la coordinazione, ma Springer è estremamente fluido e veloce nell’eseguire i movimenti. Il suo swing path ha un uppercut evidente e se questo lo aiuterà presumibilmente nella potenza, potrebbe penalizzarlo nel contatto, ed infatti gira un po’ troppe volte la mazza a vuoto per un top prospect collegiale. C’è anche da segnalare un’eccellente accelerazione della testa della mazza, con una velocità notevole al momento dell’impatto, che risulta particolarmente violento. A livello di contatto Rendon comunque stravince il confronto, per quanto anche Springer abbia la possibilità di battere con buona media. Springer sarà sempre più soggetto a subire K rispetto a Rendon e questa è la sua tool più debole.

Potenza

Springer è dotato di molta più forza fisica e non solo. Tutto indica che abbia la possibilità di generare parecchia potenza al contatto, dall’accelerazione della mazza, all’uppercut che gli procurerà qualche fuoricampo in più, fino alla struttura fisica di nota. Rendon in carriera ha cifre molto migliori in termini di SLG, ma questo deriva principalmente dal contatto solido che effettua con altissima frequenza (e le mazze del college lo hanno premiato ulteriormente). Il 3B tende a colpire in maniera piena la palla con una regolarità estrema e quindi riesce spessissimo a mettere tutta la sua potenza nello swing, mentre Springer è più incostante. Per chiarirci: se entrambi colpissero la palla in maniera perfetta, quella di Springer andrebbe senza dubbio ben più in là, ma Rendon la colpirà in maniera perfetta con più frequenza. Per questo motivo non sarei sorpreso se Rendon avesse una SLG o una ISO superiore a quella di Springer, ma come “tool” Springer è a livelli chiaramente superiori. Non sarei del tutto sorpreso se Springer arrivasse a battere più di 35 HR in stagione, mentre Rendon sulla carta è uomo da 25-30 HR a stagione e tantissimi doppi. Il vantaggio va chiaramente a Springer dal punto di vista della “tool”, anche se come “skill”, grazie all’hitting di altissimo livello, Rendon potrebbe rendere di più. Detto questo, rimango con Springer vincitore di questo confronto.

Velocità

Springer è un atleta straordinario che corre con grande agilità sia in difesa sia sulle basi. Rendon non è lentissimo, ma è un corridore medio e non c’è davvero paragone fra i due. Springer potrebbe diventare uno da 30 SB in Major League, mentre Rendon non sarà mai un giocatore lento ma non avrà nella velocità il suo punto di forza. Springer vince facilmente.

Difesa

Rendon è un difensore eccellente, forse il miglior 3B difensivo del draft, con un passato da interbase. Anche a livello MLB sarà sopra media e non è da escludere che arrivi a meritare qualche Gold Glove. Ha mani davvero morbide. Springer è un CF veloce, che copre tanto terreno, ma che sta ancora sviluppando il proprio fisico. E’ possibile che in Major League ci arrivi come RF se aggiungerà muscoli alla propria struttura. Anche lui probabilmente sarà un difensore sopra media, ma nell’angolo non avrà lo stesso valore che al centro, dove a livello MLB probabilmente sarebbe attorno alla media. Entrambi sono forti e Springer ha più proiezione e ceiling difensivo, ma è impossibile non prendere Rendon.

Braccio di tiro

Facile: entrambi hanno un ottimo braccio. La sfida finisce in parità, perché per entrambi è un punto di forza, anche se nessuno dei due ha il cannone di un Beltre o di un Ichiro.

Controllo della zona di strike

Entrambi hanno un ottimo occhio e non girano i ball. Questo è particolarmente importante per un atleta crudo come Springer, perché di solito i giocatori “crudi” soffrono parecchio in questo aspetto. Springer però in generale è uno che tende ad incassare, con 60 BB e 70 K in 64 partite l’anno scorso. Tante BB, ma anche tanti K. Rendon invece è superlativo e quasi soprannaturale nel suo controllo della zona, aiutato da uno swing che va raramente a vuoto. L’anno scorso ha avuto 65 BB e 22 K in 63 partite. Se le BB sono sostanzialmente uguali fra i due (ma Rendon ha avuto un calendario più duro), fra i K subiti non c’è partita e Rendon non cammina a discapito dei K subiti. Bene Springer, paranormale Rendon che stravince la sfida (e l’avrebbe vinta con chiunque altro al college, sia chiaro).

Performance

Entrambi sono stati draftati nel 2008 dal liceo: Rendon al 27° giro dai Braves e Springer al 14° giro dai Twins. Per Rendon si è trattato di un problema di firmabilità (rivelatosi molto reale, come dimostrato dal fatto che non abbia firmato), mentre Springer era ancora più crudo di adesso. Al college Rendon ha dominato in maniera imbarazzante nei primi 2 anni e presumibilmente continuerà a farlo anche quest’anno, mentre Springer ha fatto passi da gigante, per quanto rimanga ancora molto proiettabile (e per questo rischioso). La differenza fondamentale è che Rendon sia il miglior giocatore in NCAA, mentre Springer è forse il più talentuoso ma è ancora molto inferiore come prestazioni. Rendon è più maturo e potrebbe arrivare in MLB già nel tardo 2012 per essere titolare nel 2013, mentre Springer in qualche modo è ancora un progetto che deve crescere, ma ha ancora più ceiling.

Verdetto

Come non prendere Rendon? Il piccolo sporco segreto del draft è che probabilmente Rendon sarebbe stato scelto davanti a Bryce Harper l’anno scorso. E’ Evan Longoria con qualche cm di altezza in meno (e conseguentemente un po’ meno potenza), ma anche con un’abilità superiore nel generare contatto solido. Se questo non è un complimento incredibile, allora non so cosa sia. Le sue tools sono tutte solide o eccellenti e le sue prestazioni mostrano che anche le sue skills siano di altissimo livello. Ovviamente per tutti i prospetti il fallimento è sempre dietro l’angolo, ma nel caso di Rendon è davvero difficile immaginare un fallimento non legato ad eventuali infortuni traumatici.

George Springer è la versione fra gli hitters del suo compagno Matt Barnes, ossia forse quello col ceiling più alto (anche se c’è quel liceale che ho già citato… ne riparleremo), ma proprio come il suo compagno è ancora crudo e con molta proiezione, al punto da avere un possibile impatto in termini di potenza e velocità come possono avere in pochi in Major League (penso a 30 HR e 30 SB, qualcosa alla portata di pochissimi negli ultimi anni, come Alfonso Soriano o Hanley Ramirez). Il ceiling è più alto di quello di Rendon, ma deve percorrere ancora tanta strada per arrivarci, e quando la strada è lunga, gli intoppi sono tanti e tanti sono i modi in cui un prospetto può fallire. Quello swing è ancora da aggiustare parecchio e porta a troppi giri di mazza a vuoto a causa di un path non ideale. Ha un range di prestazioni ancora molto ampio, ma sarà quasi certamente il secondo position player collegiale che verrà scelto al draft dopo l’inarrivabile ed irraggiungibile (almeno oggi come oggi) Rendon, superabile probabilmente solo da un pitcher per il momento. A fine stagione però si vedrà, perché quando si parla di giocatori con altissimo ceiling e proiettabili (come Springer o Barnes), una grande stagione può cambiare molte cose, perché mostrerebbe la transizione dalle grandi tools che hanno a skills consolidate, un passo in avanti fondamentale nel raggiungimento della maturazione e del ceiling di valore.

Prossimamente gli altri due showdown, concentrati sui liceali.