Riprendiamo quanto fatto ieri per simulare il resto del campionato e proiettare la classifica finale.

Ieri ho parlato dei limiti di un’analisi del genere, che è fatta più per divertimento che per altro (ed è anche relativamente facile da aggiornare dopo ogni giornata di campionato).

Paragonando la media punti di chi si affronta, si ottiene un metodo veloce per valutare chi sia favorito in ciascuna partita. Sappiamo che nel campionato italiano poco più di una partita su 4 finisca in parità. In base a questo possiamo stimare quanti pareggi e quante vittorie potranno esserci da qui a fine stagione, sulle 120 rimaste. E’ relativamente facile capire che se due squadre hanno una media punti identica, il risultato più probabile sarà il pareggio, mentre se una ha una media punti di 2.50 e l’altra di 0.50, il risultato più probabile sarà la vittoria della prima. Ovviamente parliamo sempre di probabilità, perché il risultato a sorpresa è sempre dietro l’angolo.

Dobbiamo individuare quale sia il “threshold”, ossia il limite oltre il quale si passa da un pareggio ad una vittoria. Io ho stimato che se una squadra fa più del 134% dei punti della rivale (ossia se la sua media punti, divisa per la media punti dell’avversaria, è superiore a 1.34), allora può ritenersi favorita per la vittoria. Usare la costante di 1.34 porterebbe ad 86 vittorie (e sconfitte) e 34 pareggi da qui alla fine del campionato sulle 120 rimaste, un rapporto piuttosto simile a quello avuto sinora e pertanto piuttosto attendibile. Naturalmente per semplicità io uso una costante rigida, che porta ad un rapporto di 1.35 come una vittoria, ed uno di 1.34 come un pareggio, quindi dovete essere elastici nelle valutazioni. Premesso questo, possiamo procedere a stimare il resto del campionato, ma prima facciamo un esempio usando la prossima giornata:

  • Roma (2.25 punti a partita in casa) – Parma (0.67 punti a partita in trasferta): rapporto di 3.36, quindi vittoria per la Roma.
  • Cagliari (1.69) – Lazio (1.50): pareggio.
  • Milan (2.08) – Napoli (1.77): pareggio.
  • Palermo (2.00) – Udinese (1.31): vittoria del Palermo.
  • Catania (1.69) – Genoa (1.31): pareggio.
  • Juventus (1.75) – Bologna (0.77): vittoria della Juventus.
  • Cesena (1.15) – Chievo (1.00): pareggio.
  • Brescia (1.31) – Lecce (0.62): vittoria del Brescia.
  • Bari (0.77) – Fiorentina (0.69): pareggio.
  • Sampdoria (1.54) – Inter (1.54): pareggio.

Solo 4 vittorie, con ben 6 pareggi. La prossima giornata in realtà è un’anomalia, perché già in quella successiva ci sarebbero 9 vittorie con un solo pareggio (Juventus-Milan). Come detto, Sampdoria-Inter sembrerebbe un pareggio scritto, ma sono due squadre molto diverse da mesi fa. Inoltre gli obiettivi delle ultimissime giornate (una che si gioca tutto contro una che non ha più nulla da chiedere) potrebbero ulteriormente distorcere questa analisi, ma è un punto di partenza importante.

Usando la strength of schedule di ieri e questo metodo comparativo, quanti punti farebbero le varie squadre da qui alla fine? Questo deve essere fatto, perché se è vero che il Bari abbia il secondo calendario più semplice da qui alla fine (dopo la Sampdoria) è anche vero che sia il Bari, ossia l’ultima della classe. In effetti il Bari sarà favorito per la vittoria solo una volta da qui alla fine, in casa col Catania (0.77 media punti contro 0.31), e se continuasse a giocare così raccatterebbe pochissimi punti nonostante il calendario più semplice. Vediamo i punti che otterrebbero le squadre da qui alla fine:

  1. Napoli 24
  2. Milan 24
  3. Roma 22
  4. Inter 22
  5. Udinese 19
  6. Chievo 18
  7. Lazio 18
  8. Juventus 18
  9. Genoa 17
  10. Sampdoria 17
  11. Palermo 16
  12. Bologna 16
  13. Fiorentina 15
  14. Cagliari 14
  15. Catania 14
  16. Lecce 13
  17. Brescia 13
  18. Cesena 12
  19. Bari 7
  20. Parma 7

Come detto ieri, il calendario del Parma è davvero terribile. L’unica partita in cui il Parma è chiaramente favorito è Parma-Bari. Se le squadre ottenessero questi punti, come finirebbe la stagione?

  1. Milan 79
  2. Napoli 76
  3. Inter 72
  4. Lazio 66
  5. Roma 64
  6. Udinese 63
  7. Juventus 59
  8. Palermo 56
  9. Genoa 52
  10. Chievo 49
  11. Cagliari 49
  12. Sampdoria 48
  13. Fiorentina 48
  14. Bologna 48*
  15. Catania 40
  16. Lecce 40
  17. Brescia 36
  18. Cesena 34
  19. Parma 34
  20. Bari 22

*Il Bologna farebbe 51 punti sul campo, ma è stato penalizzato di 3.

I verdetti sono semplici, ma guardate la cima: con Milan e Napoli divise da soli 3 punti, gli scontri diretti diventerebbero tutti fondamentali. Lo stesso vale per l’Inter, che avendo due scontri diretti in mezzo è meno distante di quanto sembri. L’Inter ha fatto “solo” 1.54 punti a partita fuori casa, e giocherà entrambi gli scontri diretti fuori (incluso il derby, per calendario), quindi la simulazione la da’ perdente in entrambe le partite (oltre a limitarsi a pareggiare a Brescia e Parma, per gli stessi motivi). Se riuscisse a sovvertirle, sarebbe facilmente in testa (oltre ad aggiungere 6 punti all’Inter, bisognerebbe toglierne 3 al Milan ed al Napoli). Udinese-Lazio alla terzultima di campionato potrebbe valere la Champions (anche se la simulazione l’ha già assegnata all’Udinese, quindi i bianconeri dovranno trovare punti da altre parti per raggiungere i biancazzurri), ed Udinese-Milan all’ultima potrebbe essere a sua volta determinante se l’Udinese si stesse giocando il quarto posto. La Roma a sua volta è ad un passo. Ancora una volta: scontri diretti, episodi e semplice casualità saranno chiave per l’assegnazione del titolo.

Ci sarà un interessante sprint anche per il quarto posto in Champions League, dove solo il Palermo sembra tagliato fuori dal calendario, con la Juve sfavorita ma ancora comunque in piena corsa. Il Parma, col suo calendario orribile, rischia di essere risucchiato come previsto ieri, mentre Catania e Lecce sembrano essere più al sicuro. In effetti a fine campionato le squadre in lotta per la salvezza ottengono sempre qualche punto più del previsto, ma le due squadre del sud sembrano tranquille ugualmente.

Una delle cose più divertenti sarà vedere chi riuscirà a fare meglio delle previsioni, e chi farà peggio, perché naturalmente una squadra che diventa “calda” al momento giusto, e magari gioca contro una che non ha più nulla da chiedere al campionato potrebbe avvantaggiarsi. D’altra parte una trasferta a Marassi nell’ultima potrebbe essere più facile di andare a Cesena, per fare un semplice esempio, anche se questo non emerge dalla simulazione.

Ho effettuato una minima correzione ai calcoli rispetto alla prima versione di questo post (a stretto giro di pubblicazione comunque).

Dopo aver letto il primo commento che leggete qui sotto, ho deciso di fare un’altra proiezione. Io avevo cercato di assegnare (anche un po’ forzatamente, come detto), 3-1-0 punti in ogni incontro, però effettivamente anche quanto riportato dal commento ha un suo merito, specie se non si intende fare una proiezione ma una stima. Assegnare punti commisurati all’abilità (che si presume vengano “pareggiati” a fine stagione) non è una cattiva idea, anzi. Per la metodologia, leggete il commento. Ecco quanti punti guadagnerebbero le squadre da qui a fine stagione con questo metodo:

  1. Milan 20.56
  2. Inter 20.23
  3. Napoli 19.54
  4. Roma 18.64
  5. Udinese 18.41
  6. Lazio 17.78
  7. Juventus 17.72
  8. Palermo 16.84
  9. Bologna 16.78
  10. Cagliari 16.55
  11. Sampdoria 16.45
  12. Genoa 16.28
  13. Fiorentina 16.23
  14. Chievo 16.06
  15. Lecce 14.6
  16. Catania 14.02
  17. Brescia 13.88
  18. Cesena 13.47
  19. Parma 12.67
  20. Bari 12.16

Noterete il grosso schiacciamento al centro e l’aumento dei punti per le squadre col calendario più semplice. Vediamo la stima della classifica finale:

  1. Milan 75.56
  2. Napoli 71.54
  3. Inter 70.23
  4. Lazio 65.78
  5. Udinese 62.41
  6. Roma 60.64
  7. Juventus 58.72
  8. Palermo 56.84
  9. Cagliari 51.55
  10. Genoa 51.28
  11. Fiorentina 49.23
  12. Bologna 48.78
  13. Sampdoria 47.45
  14. Chievo 47.06
  15. Lecce 41.60
  16. Catania 40.02
  17. Parma 39.67
  18. Brescia 36.88
  19. Cesena 35.47
  20. Bari 27.16

Anche qui al Bologna ho tolto 3 punti (sarebbe arrivato a 51.78). Come noterete la metodologia non cambia di troppo il risultato, anche se due cambiamenti sono degni di nota: l’Udinese davanti alla Roma ed il Parma salvo. Forse è proprio il Parma a beneficiare maggiormente da tutto ciò. Anche l’Inter si avvicina al duo di testa, senza inserirsi però.