Probabilmente non ci sono momenti più emozionanti di una rimonta al nono inning con annesso walkoff. Entri nell’ultimo inning, sei sotto, ma riesci a portare a casa la partita nel delirio più totale. Dal 1950 ad oggi, qual è il massimo svantaggio rimontato nella parte bassa del nono inning?

In due occasioni la squadra di casa è riuscita a recuperare uno svantaggio di 7 punti. Una volta è capitato ai Red Sox, una volta agli Angels. Curiosamente entrambe le partite si sono concluse per 13-12 ed a metà nono erano sul 12-5 per la squadra in trasferta.

Nel 1961, in Washington@Boston, dopo 8 inning giocati col punteggio di 7-5 per Washington, nella parte alta del nono i Senators piazzano ben 5 punti, passando sul 12-5 e chiudendo l’incontro, almeno in teoria. La parte bassa non inizia in maniera promettente per Boston, con Carl Mathias che veleggia verso un CG. Ma con 2 out ed un uomo in prima, i Red Sox si scatenano. Singolo, singolo, BB e Mathias scende dal monte per Dave Sisler, che entra sul 12-6 e con le basi cariche. Con 2 BB fa entrare due punti e porta al piatto il ricevitore Jim Pagliaroni, un 24enne con 7 HR battuti in carriera fino a quel momento (ma uno il giorno prima con gli stessi Senators). Inutile dire che il Grande Slam del pareggio sia automatico. Dopo un’altra BB entra Marty Kutyna a lanciare, ma concede immediatamente due singoli ed il secondo, battuto dal pinch hitter Russ Nixon, porta a casa il pinch runner Pete Runnels per la grande rimonta. Per la cronaca, si trattava della prima partita di un double-header. La seconda è durata 13 inning e naturalmente Pagliaroni l’ha buttata fuori anche in quella.

Squadre molto migliori in campo nel 1986 per Detroit@California. I Tigers hanno uno squadrone, ma anche gli Angels sono fortissimi. Si entra nella parte bassa del nono sempre sul 12-5, con Randy O’Neal che si complica la vita contro la parte bassa del lineup californiano. Sul 12-7, un out e uomini in seconda e terza, Sparky Anderson va dal suo closer Willie Hernandez, MVP della lega solo 2 stagioni prima. Hernandez concede due singoli, ma poi ottiene una groundball da Gary Pettis. Whitaker la prende ed elimina Grich in seconda, ma non riesce a tirare in prima in tempo (Pettis era un razzo ed era più o meno la sua unica qualità) per girare il doppio gioco. Ruppert Jones come PH per Jerry Narron ottiene una BB, caricando le basi per il battitore numero 9 del lineup, Dick Schofield, l’interbase che è anche il punto della vittoria. Lo zio di Jayson Werth in carriera batterà 56 HR in totale. Ma il baseball ha voluto che uno dei 56 dovesse essere battuto proprio lì, in quel momento. Grande Slam contro Willie Hernandez e 13-12 con walkoff. Il massimo.

Nel 2010 è capitato 52 volte che una squadra di casa, sotto nel punteggio nella parte bassa del nono (o di un extra-inning) sia riuscita a rimontare e vincere nello stesso inning. In 50 di queste occasioni le squadre hanno rimontato 3 o meno punti. Le altre invece sono state queste due, entrambe concluse con un walkoff HR. Partite memorabili, appunto.