Qualche giorno fa sono stati assegnati i Gold Gloves. Subito dopo ho letto questo articolo. Non so se mi abbia fatto più arrabbiare o sorprendere. Sinceramente la primissima cosa che ho pensato è che sia un articolo finto, fatto per mostrare apprezzamento nei confronti del capitano (e leggenda) della squadra coperta da un beat writer. Ci sono troppe cose che non corrispondono, che non hanno senso, che non collimano. Non è solo stata la primissima: lo penso ancora.

In effetti, non riesco a credere il contrario, ossia che uno scout abbia davvero rilasciato quelle citazioni. Chiaro, è possibile che ci sia qualcuno di così incompetente, ma non si tratta solo dell’opinione, ma anche della maniera in cui parla. E’ francamente troppo sospetta per uno scout. Andiamo passo per passo.

“In my opinion I think he’s well-deserving,” the scout said. “I know his range is not as good as a lot of other guys, but aside from that, I still think he’s above average.”

Ecco, lo scout dice di “sapere” che il range di Jeter sia inferiore a quello di “tanti” altri, ma a parte questo (e certo, è un dettaglio, vero?), è ancora sopra media. Ci sono dei problemi enormi con questo passaggio. In primis, il Gold Glove deve andare al miglior difensore, non ad uno sopra media. Ma soprattutto lo scout stesso ammette che sia sopra media solo quando non si considera il range, che è la componente più importante per la difesa, in qualsiasi posizione tranne quella di ricevitore. Pensateci: se prendeste una sedia e la posizionaste sul campo, facendo solo le giocate che arrivano a voi, avreste una fielding% di 1.000, ma aiutereste la vostra squadra? E’ importante riuscire ad arrivare su più palle e la fielding% è una bella cosa, ma non la più importante. Trovo inverosimile che uno scout non sottolinei un aspetto del genere, ma anzi lo metta da parte per poi parlare di come sia sopra media in fattori subordinati al quantitativo di giocate che Jeter riesce a fare. Se poi Jeter è “solo” sopra media anche negli aspetti a lui favorevoli, figuriamoci nel complesso. Ma l’articolo è molto lungo.

“You don’t have to be a rocket scientist to see that his range is declining, but that’s age,” the scout added. “He’s still very good. He’s not able to move left and right as well as he used to, but he always seems to be standing in the right place at the right time.”

Quindi lo scout ha notato che il suo range sia in declino. “Ma quella è l’età” non è ovviamente una giustificazione. Si vota per il Gold Glove del 2010, non per quello del 2003. Non riesce a muoversi bene come un tempo sui lati, ma “sembra” che sia sempre al posto giusto nel momento giusto. Beh, forse sarà bravo nel posizionarsi, ma questo non è neanche vero quando si contano semplicemente le giocate che fa. Insomma, ha meno range e fa meno giocate.

The scout said that Mark Teixeira’s presence at first base helps Jeter – as well as Alex Rodriguez and Robinson Cano – as throws that may be difficult for other first baseman are scooped up with ease by Teixeira.

Questa è un’altra atrocità. Uno scout sa bene di dover valutare i giocatori per conto proprio. Qui sta dicendo a tutti gli effetti che Teixeira abbia dato una mano a Jeter. Beh, nell’analisi del giocatore individuale (di Jeter) questo deve avere un peso. Non si può considerare Jeter un difensore migliore di Andrus perché uno ha Teixeira e l’altro Moreland (al massimo si può definire migliore l’accoppiata Jeter-Teixeira, ma qui si parla di giocatori individuali). Nella valutazione individuale di un giocatore, i suoi compagni devono essere esclusi. E’ una cosa che gli scout imparano a fare subito, proprio perché il talento dei giocatori deve essere valutato separatamente (altrimenti i giocatori nelle squadre forti appariranno come migliori di altri, quando non è sempre il caso). Questa è un’affermazione stranissima per uno scout.

As for the range issue, the scout acknowledged that Jeter’s range is nowhere near other shortstops including Elvis Andrus and Alexei Ramirez. But shortstop is about more than range, he said, as a player like Jeter can use his head to make up for his diminished range.

Si torna al discorso già fatto sopra. Si, ci sono altri fattori rispetto al range. No, nessun fattore è più importante del range. Quante palle riesci a prendere è ciò che importa più di ogni altra cosa. Un interbase con range ridotto va a giocare in terza base. E’ l’ABC del baseball. Se non copri sufficiente terreno, cambi ruolo. Altrimenti perché gente come Ripken o persino Vizquel avrebbe cambiato ruolo? Perché non tenere un cinquantenne con mani salde a fare l’interbase? Farebbe pochissime giocate, con pochissima mobilità, ma se il range non importa perché nessuno sceglie questa strategia?

As for the defensive metrics that suggest Jeter is among the worst shortstops in the league, the scout pointed to Teixeira and Cano’s negative UZR as one reason that he doesn’t believe those stats mean much.

“That’s crazy,” said the scout, who rated both players between 75-80 for defense on a 20-80 scale said. “If that’s what UZR says, then flush it down the toilet. Those guys are exceptional and their defense is in a class of its own.”

E questa è la parte più sospetta di tutte. Prima di tutto va detto che l’UZR abbia misurato Cano e Teixeira come “medi”. Cano ha avuto -0.6. Non è un valore “negativo”, ma è equivalente allo 0. Inoltre bisogna chiarire che la statistica parta dalla media MLB in quella posizione. Ergo un valore “negativo” non implica che il giocatore sia scarso. Quasi mai vedo questa precisazione, e questo porta a delle reazioni semplicemente sciocche (peraltro è stupido, arrogante ed ignorante dire che una statistica, se non mostra il risultato che vogliamo noi, sia da buttare nel gabinetto). Essere medi in MLB vuol dire, in genere, essere fra i 10-15 migliori difensori del pianeta nella propria posizione. Non è certamente un insulto. Quest’anno solo 4 difensori sono stati chiaramente più bravi di Cano in seconda base (Hudson, Ellis, Phillips ed Utley). Non mi sembra che ci sia niente di assurdo. Stesso identico discorso per la prima base. Teixeira ha avuto -2.9, ma solo Barton ed Ike Davis sono stati chiaramente più bravi. E’ come battere .260 invece di .265. Quando le differenze sono così ridotte, non ha senso sottolinearle troppo. L’UZR non ha insultato Cano e Teixeira, ma ha semplicemente detto che non siano i migliori nelle loro posizioni (ed io concordo pienamente), pur trattandoli come difensori di primissima qualità.

Premesso tutto questo, la seconda parte è sospetta. Più che sospetta. Diciamo inverosimile. La valutazione sulla scala 20-80 è relativamente semplice ed è universale fra le squadre. Un “80” indica il migliore di sempre. Un Hall of Famer sicuro. Ad esempio la velocità di Rickey Henderson è un 80. La potenza di Bonds (al di là di come sia riuscito ad averla). Si tratta di qualità “leggendarie”, quelle di cui si parla attorno al fuoco, quelle che vengono scritte nei libri. Gli 80 sono rarissimi, sia come giocatori, sia come “tools” individuali. Essere un 80 vuol dire essere fra i migliori di sempre, non solo dell’anno in corso. La difesa di Brooks Robinson o di Ozzie Smith nei loro anni migliori. Quelli sono 80. Un “70” indica un MVP. Per esempio, le prestazioni offensive di Joey Votto quest’anno sono un 70.

Personalmente da 3 anni in questo business ho visto pochissimi 80 (anche parlando con colleghi). La velocità di Brett Gardner può esserlo (e forse neanche), o la potenza di Ryan Howard. Il contact hitting di Ichiro. Il cambio di velocità di Pedro Martinez. Cose rarissime insomma, da tramandare ai posteri. Gli 80 non si proiettano, esistono e basta. Non puoi prevedere che nessuno diventi “il migliore di sempre” (o fra i migliori). Eppure questo scout ha dato un “75 o 80” con questa tranquillità a Cano e Teixeira. Quello che ci sta dicendo è che siano i due difensori migliori della storia (o comunque fra i migliori 6-7) nelle rispettive posizioni. E giocano fianco a fianco. Quante possibilità ci sono? Qui non si tratta neanche di parlare dell’UZR o di altre statistiche avanzate.  L’80 non è semplicemente uno forte. Non è neanche IL più forte (è ben possibile che non ci sia nessun 80 in un determinato anno in MLB – il più forte in un singolo anno è definito come un 70, mentre un All-Star è un 60 ed uno medio è un 50, per farvi capire la scala). E’ qualcosa che trascende le qualità terrene, a momenti. A volte anche dire “70” suona come esagerato, tanto per rendere l’idea. Conosco centinaia di scout e neanche uno parlerebbe in questa maniera per tutto l’articolo, ma questa citazione finale è assolutamente fuori dal mondo. Questo scout non ha dato solo un 70 alla difesa di Cano e Teixeira (li avrebbe definiti i migliori quest’anno), ma è andato oltre. Se davvero fossero così bravi, la loro bravura non sarebbe in discussione (perdonate il gioco di parole), ma verrebbe celebrata all’unanimità. Il semplice fatto che vi sia discussione (e non solo a livello statistico) mostra che sia un giudizio assurdo.

Ma non è l’incompetenza dello scout che colpisce. Proprio perché ci sono troppe inconsistenze. Da un punto di vista scoutistico, un articolo del genere sarebbe da “The Onion” (il webzine che prende in giro gli articoli di giornale) perché contiene così tante fesserie ed inconsistenze da risultare impossibile.

Ovviamente il mio sospetto è che il giornalista si sia inventato la fonte di sana pianta (tanto è “anonima”) per difendere l’indifendibile. Qui non si tratta di Cano o Teixeira, ma di un Jeter che non riesce più a giocare interbase, e se ne sono accorti tutti. L’alternativa è che sia andato da uno scout degli Yankees che ha voluto pompare il valore di Jeter. O peggio ancora che queste parole, con Jeter free agent, arrivino da uno del suo entourage. In ogni caso, è un articolo osceno che mostra come, a qualcuno al di fuori del “behind the scenes” (e che non è a conoscenza del gergo usuale degli scout) certe storie possano essere inventate di sana pianta senza fondamenti nella realtà solo per inculcare un certo tipo di pensiero nei lettori.

Poi agli scout vengono date cattive nomee. E’ normale.