Iniziamo con la valutazione della division del Pacifico del Senior Circuit. Non un grande draft per questa division.

Arizona Diamondbacks

Arizona aveva la sesta scelta assoluta. Difficile dire che abbiano sbagliato giocatore in toto prendendo il lanciatore destro collegiale Barret Loux (giro 1), ma per me si è trattato di un overdraft. Loux è un buon pitcher, con un’ottima fastball (92-95, ma con buon movimento) e discreto controllo. E’ fisicamente maturo e sebbene sia poco spettacolare, probabilmente si avvicinerà velocemente all’MLB, dove sarà un terzo o quarto partente. Non sarà rapido come un Mike Leake, ma se fosse nella rotazione dei Diamondbacks nel 2012 non ci sarebbe niente di strano. Il problema è che abbia un ceiling piuttosto limitato, ma ha un floor alto e questo spiega la scelta.

Le prime 8 scelte sono state usate su dei lanciatori. JR Bradley (2° giro) e Robby Rowland (3) sono liceali ad altissimo potenziale ma ancora crudi. Rowland costerà più soldi ed ha un impegno con Oregon. Hanno entrambi un discreto controllo per essere liceali (specie Bradley), ma la stuff secondaria ha ancora molta proiezione. Potrebbero essere dei veri affari, specie Rowland. Kevin Munson (4) è un rilievo che potrebbe avanzare rapidamente nelle minors. Tyler Green (8) ha un impegno con TCU, ma se fosse firmabile sarebbe un discreto sleeper, così come Kawika Emsley-Pai (10). Kevin Ziomek (13) e Ty Linton (14) quasi certamente non saranno firmabili, avendo impegni solidi con Vanderbilt e North Carolina rispettivamente. Ziomek ha proiezione come lanciatore mancino e Linton è veloce ed ha tanta potenza (farà anche il running back a UNC) e sarebbero due sleepers interessanti. A UNC dovrebbe finire anche Matt Roberts (38). Mike Bolsinger (15) è un buon collegiale con basso ceiling, ed infine Adam Eaton (19), solo omonimo del lanciatore MLB, probabilmente rimarrà un altro anno al college invece di firmare.

Nella top 10 dei prospetti per l’anno prossimo dovremmo trovare sicuramente Loux, più forse Rowland o Bradley.

In generale è stato un draft discreto, con tanto upside, specie se Ziomek e Linton dovessero firmare, ed altre braccia sopra le 90 mph. La delusione deriva da Loux. Se i Diamondbacks avessero scelto da 28mi nel primo giro, anzichè da sesti, la valutazione sarebbe stata molto diversa (Loux sarebbe andato bene a fine primo giro), ma anche così questo draft potrebbe essere produttivo. Come detto, molto dipenderà dalla firmabilità. Per il momento do’ un solido C+, ma se riuscissero a firmare tutti, si potrebbe spostare a B- il voto. Draft non entusiasmante, ma comunque con buon potenziale fra i lanciatori.

Colorado Rockies

I Rockies hanno preso Kyle Parker come prima scelta. Parker è il QB titolare per Clemson, ma probabilmente diventerà professionista dopo il draft. E’ un RF dotato di ottima potenza, ma con problemi nel riconoscere i lanci secondari e nel fare contatto solido. E’ meno atletico di quanto si pensi, e per quanto a Coors la sua velocità di mazza possa fare danni, le sue altre qualità non fanno impazzire. Personalmente invece mi piace molto Peter Tago (1 supp.), lanciatore destro liceale con un ottimo fisico, fastball e cambio. Ha molta proiezione e tanto talento. Ha avuto problemi extra-agonistici, ma se risolvesse quelli potrebbe davvero sbocciare. E’ un ottimo rischio da prendere. Impegnato con UCLA, ma sarà firmabile. Solide scelte quelle di Chad Bettis (2) e Josh Rutledge (3), collegiali. Bettis è un rilievo che potrebbe salire in fretta, mentre Rutledge difende bene da interbase ma ha una mazza piuttosto leggera. Russell Wilson (4) è il QB di NC State ed è probabilmente un overdraft, senza contare che sembri poco firmabile. Josh Slaats (5) è un pitcher grande e grosso, un po’ incostante, con una possibilità di diventare un rilievo. Juan Rosado (11) ha tanta potenza e niente altro. L’unica scelta di firmabilità è quella del C liceale Will Swanner (15), che dovrebbe finire a Pepperdine.

Non un bel draft. Basso ceiling per Bettis e Rutledge, problemi di contatto per Parker, e praticamente nulla nei giri successivi. La stellina nascosta qui è Tago, che entrerà certamente fra i primi 10 prospetti. A seconda di come andrà l’annata della farm, potrebbero affacciarsi in fondo anche Parker e Bettis, quasi per “noblesse oblige”. A proposito, scelto anche Mark Tracy (22), figlio del manager Jim.

Bene o male il floor alto di Bettis e Rutledge è una cosa positiva, quindi il draft non è un fallimento, ma è deludente rispetto all’anno scorso. Non me la sento di assegnare più di una C+ anche a loro. Da segnalare che se Parker e Wilson firmassero, Colorado permetterebbe comunque loro di giocare la prossima stagione da QB collegiali con Clemson e North Carolina State, per invogliarli.

Los Angeles Dodgers

Per i Dodgers è un’annata difficile. Il divorzio dei proprietari ha tagliato i fondi e congelato gli investimenti, finchè non si capirà come marito e moglie si suddivideranno beni e proprietà. In ogni caso con una mossa coraggiosa, la prima scelta è caduta su Zach Lee. Lee è impegnato con LSU, dove dovrebbe andare a fare il lanciatore ed il quarterback della squadra di football. In teoria serviranno almeno 3-4 milioni per convincerlo a giocare, e forse neanche quelli basteranno. Le regole MLB però vengono incontro ai Dodgers: trattandosi di una 2-sports star, il bonus può essere spalmato in 5 rate annuali, inoltre se non dovessero riuscire a firmarlo, l’anno prossimo otterrebbero una scelta di compensazione sempre nel primo giro, in un draft teoricamente più ricco di questo e soprattutto col divorzio teoricamente risolto, e quindi con una liquidità diversa. Potrebbe essere stata una mossa strategicamente vincente per i Dodgers. In ogni caso l’opzione migliore sarebbe quella di firmare Lee, che è un buon atleta, ha una meccanica pulita con discreto controllo ed un cambio sopra media. La slider è promettente, con la fastball a 90-93 ed un buon fisico con tanta proiezione. Insomma, Lee è davvero un bel prodotto, che ricorda un po’ Casey Kelly per diversi motivi. E’ uno dei giocatori meno firmabili del draft a questo punto, ma se i Dodgers riuscissero nel colpaccio, potrebbero veramente festeggiare.

I giri successivi sono stati molto meno eccitanti. Ralston Cash (2) ha velocità nel braccio, ma non lanci secondari. Leon Landry (3) è un possibile quarto esterno, o un titolare sotto media. James Baldwin (4) è un esterno atletico, ma molto crudo, Jake Lemmerman (5) è un futuro utility e Blake Dean (8) è un accettabile slugger collegiale senza un ruolo difensivo dove sia decente. Insomma, se hanno azzardato per Lee, nei giri successivi si è notata la scarsa disponibilità economica. Kevin Gausman (6), lanciatore impegnato con LSU, e Joc Pedersen (11), futuro esterno di USC, sono liceali da giro supplementare o secondo giro, di difficile firmabilità, presi nel caso in cui non si riesca a mettere sotto contratto Lee. E’ prevedibile che uno dei 3 finisca a LA, e gli altri 2 al college.

I Dodgers hanno anche preso Jake Eliopoulos (15), secondo giro dei Blue Jays l’anno scorso. Il canadese viene da una stagione terribile e difficilmente firmerà, tornando probabilmente al college. Poi hanno selezionato Shawn Tolleson (30), collegiale di basso ceiling che potrebbe dare una mano ai livelli inferiori.

Nella top 10 entrerebbero sicuramente Lee, Gausman e Pedersen, ma non gli altri, e difficilmente vedremo tutti e 3 in Dodger Blue.

Difficile dare un voto preciso senza essere a conoscenza del budget e delle intenzioni. Si potrebbe andare letteralmente dalla F alla C+ a seconda di chi verrà firmato fra Lee, Gausman e Pedersen. Per andare sul sicuro assegnerò una C- (ipotizzando la firma di Lee e non degli altri 2), pur cercando di essere comprensivo verso i problemi di budget.

San Diego Padres

Primo draft per il nuovo management. La prima scelta è stata molto aggressiva. Karsten Whitson è un pitcher estremamente atletico, con un braccio veloce. Ha toccato le 95 mph di velocità di punta ed ha una slider plus. Come sempre per i pitchers liceali, il rischio è elevato, ma il coraggio mi è piaciuto parecchio. Ceiling eccellente.

Dopo Whitson è stato preso Jedd Gyorko (2), ottimo hitter con cattivo fisico e cattiva difesa. Gyorko comunque dovrebbe riuscire a produrre offensivamente abbastanza per arrivare in MLB. Zach Cates (3) ha velocità nel braccio nonostante si sia da poco spostato a tempo pieno sul monte. Chris Bisson (4) è un ottimo atleta che giocherà da 2B o CF, con velocità e buone doti di contatto. Al quinto giro, altro atleta con Jablonski “Rico” Noel. San Diego dopo Whitson è andata con 4 collegiali, ma a parte Gyorko gli altri mantengono un’ottima proiezione ed ottimo atletismo. C’è upside.

Successivamente i Padres sono stati anche aggressivi con alcune scelte di firmabilità. John Barbato (6), AJ Vanegas (7) sono due lanciatori liceali talentuosi, rispettivamente impegnati con Florida e Stanford. Per loro il problema della firmabilità non è tanto economico quanto accademico, sembrerebbe. Discorso simile per Jose Dore (8), OF impegnato con Florida State, mentre Josh Spence (9) di ASU ha perso l’intera stagione per infortunio e presumibilmente rientrerà nel draft l’anno prossimo per far decollare il proprio valore, a meno di ricevere un bonus da primi 2 giri. Per il tredicesimo giro, il mancino Miguel Pena è una bella presa, mentre ci sono altri giocatori non firmabili, come Sean Dwyer (15), prima base impegnato con Florida Gulf Coast, DJ Snelten (30), futuro lanciatore mancino di Minnesota, e Dan Child (48), lanciatore destro impegnato con Oregon State. Questi sono i backup nel caso in cui Barbato, Vanegas e Dore non firmino.

Alla fine è stato un draft estremamente aggressivo da parte di San Diego, molto simile ad un draft “light” dei Red Sox. Rischi qui e lì, firmabilità e via dicendo. Ovviamente non hanno i mezzi di Boston quindi hanno dovuto limitare l’aggressività sulla firmabilità, ma l’imprinting è stato quello. Nella loro top 10 entrerà di diritto Whitson, con possibilità concrete per Gyorko. Gli altri sono un po’ più distanti dall’MLB in una farm profonda, quindi difficilmente riuscirebbero ad entrarci.

Come in tutti i draft ricchi di problemi di firmabilità, è difficile dare un voto prima di sapere chi verrà messo sotto contratto. Ipotizzando che riescano a prendere le loro prime 7 scelte però, darei a San Diego una B, con possibilità di andare fra la B+ e la B-. Come discorso generale, è un buon draft, per non dire ottimo una volta che si considera il budget non eccezionale. Bene così per i Padres.

San Francisco Giants

Onestamente il draft di San Francisco mi è piaciuto piuttosto poco. La prima scelta, Gary Brown, è un giocatore velocissimo e molto atletico, ma con una pessima disciplina al piatto ed anche poco occhio. Gira tantissimo e non sempre mette la palla in gioco. Difensivamente sa stare in centro e lo fa bene, ma ha anche poca potenza. Sembra un possibile Juan Pierre. Ha l’opportunità di aggiungere un po’ di forza fisica, ma rischierebbe di perdere in agilità. In generale, ci sono alte possibilità di bust completo o di quarto esterno nella migliore delle ipotesi. Con l’atletismo che ha a disposizione potrebbe anche diventare una stella, ma onestamente a me non piace e le possibilità che sia un giocatore marginale sono molte di più.

Jarrett Parker (2), esterno di Virginia, è un giocatore migliore di Brown secondo me. Ha le stesse doti di atletismo (anche se non è altrettanto veloce), ma è più potente. Purtroppo per lui fa poco contatto e potrebbe subire tanti K. Seth Rosin (4) è alto e possente e lancia forte, ma ha una fastball piuttosto dritta.  Due scelte vagamente intriganti sono quelle dei pitchers Heath Hembree (5) e Michael Kickham (6). Il primo tocca le 98 mph ma non ha lanci secondari, mentre il secondo è un mancino con un discreto repertorio al college. Kickham è un sophomore, quindi bisognerà dargli un po’ di soldi per convincerlo a lasciare Missouri State. I ricevitori Joe Staley (8) e Dan Burkhart (10) si completano a vicenda, col primo che è bravo in attacco ed il secondo in difesa, ma individualmente hanno parecchi difetti. Un solo tentativo di firmabilità, con Austin Southall (19), esterno impegnato con LSU, buon hitter ma difensore sotto media.

Da segnalare le curiose scelte di Brett Bochy (20), figlio del manager, e di Golden Tate (50), giocatore dei Seattle Seahawks di NFL, draftato in quanto esterno di Notre Dame. Molto difficile che Tate passi professionista anche nel baseball.

Di questi giocatori probabilmente solo Jarrett Parker entrerebbe comodamente nella top 10 dei prospetti. Forse per inerzia, essendo una top 10 piuttosto debole al momento, ce la farebbe anche Brown, ma ciò non toglie che sia stato un draft molto deludente.

A questo draft do’ una D di stima, rimanendo piuttosto larghi. Non è buono e ci sono possibilità che non produca neanche un giocatore MLB. Uno più cattivo avrebbe anche dato una F.