Finito il ciclo sui prospetti, possiamo ricominciare a parlare di argomenti generici. Voglio discutere un po’ di James Paxton. Paxton è un lanciatore mancino della University of Kentucky, ed è stato scelto nell’ultimo draft dai Toronto Blue Jays al primo giro supplementare (37° assoluto). I Jays però poi non lo hanno firmato, quindi Paxton tornerà al college e rientrerà nel draft nel 2010. Era uno dei miei sleepers preferiti nel draft, uno con talento da top 15 molto sottovalutato.

C’è da premettere che Paxton sia al centro di un intrigo importante con l’NCAA. I Blue Jays, nella persona del CEO Paul Beeston, hanno dichiarato che sia stato difficile trattare la sua firma col suo agente, Scott Boras, e questo ha messo Paxton in grossi guai. Per le regole NCAA, un giocatore non ha il permesso di avere un agente che tratti un contratto per lui, ma solo un “advisor” che gli dia suggerimenti come consulente esterno. Paxton è stato sospeso in via precauzionale da Kentucky (anche se la stagione inizierà solo fra 2 settimane) ed il caso è già finito in tribunale. Si profila una lotta fra il giocatore e l’NCAA, che già l’anno scorso ha perso un caso simile contro Andy Oliver (altro pitcher mancino, altro cliente di Scott Boras). Fino al pronunciamento comunque Paxton rischia di rimanere fermo perdendo tantissimo tempo importante e conseguentemente tantissimi soldi. Io ovviamente sono dalla parte del giocatore, perchè queste regole NCAA arcaiche e dittatoriali le trovo fra lo sgradevole e lo schiavista, ma non è di questo che voglio parlare, quanto proprio del giocatore.

L’anno scorso il canadese James Paxton è entrato nel draft con uno dei migliori scouting reports che si potessero trovare. Pitcher da 6’3 (o 6’4 secondo alcuni reports), magro, con fisico estremamente proiettabile e da riempire, molto atletico. Fisicamente simile a Matt Purke, lanciatore mancino finito al quattordicesimo posto assoluto e considerato un candidato per la top 5, ma scivolato per problemi di firmabilità (problemi che si sono dimostrati concreti, visto che Purke non ha poi firmato ed è andato al college). Paxton era giovanissimo per essere un junior collegiale, essendo nato a novembre ’88 (per fare un paragone, Purke è di luglio ’90 ed è un liceale, quindi ha 3 anni in meno di esperienza ad un livello chiaramente superiore rispetto al liceo) essendo sostanzialmente avanti di un anno negli studi.

La sua fastball ha toccato anche le 97 mph ed è in grado di “sedersi” a 91-94 per l’intera partita con molto movimento. Ha una breaking ball che “manca le mazze”. Ha controllo, ripete la propria meccanica. Insomma, un pitcher da top 10. Cosa lo ha fatto uscire da lì?

Le sue statistiche. Ebbene si. Quando sentite tutti i discorsi sul fatto che le statistiche amatoriali non contino, non credeteci. Quando uno scout vi dice che le statistiche non abbiano importanza, è una fesseria. La realtà dei fatti è che quello che vuole dire è che le statistiche avanzate non vengano viste. Sfortunatamente, statistiche superficiali (nella proiezione futura) come l’ERA vengono tenute in considerazione a tutti i livelli. Ed è quella la parte brutta del dibattito sulle statistiche: tutti le guardano, e la vera differenza risiede nel quali si guardino. Anche chi non considera importanti le statistiche, in realtà poi guarda la media battuta, l’ERA e via dicendo.

Paxton ha chiuso la stagione 2009 con 5.91 di ERA, un chiarissimo peggioramento rispetto al 2.92 del 2008. Questo ha spaventato parecchie squadre. Si, gli scouting reports sono da lustrarsi gli occhi. Si, la proiezione fisica ed atletica è eccezionale. Ma se non riesce a rendere al college, come potrà rendere fra i professionisti? E’ chiaramente una domanda legittima, ed una che ad altri livelli (vedi Yuniesky Betancourt) le squadre dovrebbero porsi. Ma è qui che entra in gioco la mancanza di comprensione delle suddette statistiche. Siamo sicuri che quel 5.91 indichi una cattiva prestazione? E’ una cattiva prestazione, o solo una serie di cattivi risultati propiziati magari anche dal caso?

L’analisi oggettiva ci consente di separare i risultati ottenuti (che sono oggettivi) dal “come” siano stati ottenuti (fattore decisamente più importante nel proiettare il futuro rendimento).

James Paxton nel 2007 (a 18 anni) ha avuto 6.63 di ERA in 17.2 IP. Small sample size, ma ha concesso 16 BB ed ottenuto 10 K. Non ha avuto una buona stagione, ma come detto si trattava di pochi IP. Il 2008 ed il 2009 hanno prodotto risultati diametralmente opposti, con un’ERA di 3 punti di differenza. Una delle due mente. Quale?

Il modo più semplice è quello di valutare l’incidenza della difesa nel rendimento di Paxton. In MLB la BABIP media è di circa .300. Quindi un giocatore, quando mette la palla in gioco, batte .300 circa. Man mano che si scende di livello, la BABIP sale (perchè la qualità difensiva nelle minors è inferiore). Al college, fra difese scadenti e mazze di metallo, la BABIP può alzarsi, ma non dobbiamo lasciare che questa ci influenzi e ci porti a mal giudicare un giocatore. Togliamo dunque la BABIP di mezzo e vediamo cosa otteniamo valutando la FIP. La formula della FIP è: (13*HR+3*(BB+HBP)-2*SO)/IP e le K%, BB% e FIP di Paxton dunque (aggiungendo una costante di 3.20) sono:

  • 2007: 11% K%; 18% BB%; 4.22 FIP
  • 2008: 19% K%; 11% BB%; 3.46 FIP
  • 2009: 34% K%; 6% BB%; 3.14 FIP

Sono dati che mostrano la naturale progressione di un giocatore che cresce, matura e migliora nel suo periodo collegiale. La sua ERA è andata su e giù però. Perchè? Per questo:

  • 2007: .300 BABIP
  • 2008: .270
  • 2009: .385

Qualcuno è stato sfortunato? Beh, chiariamo, non abbiamo a nostra disposizione alcuni dati per il college. Non abbiamo il numero di doppi giochi e non abbiamo il numero di “reached on error”, quindi forse includendo quelli, la clamorosa BABIP del 2009 potrebbe anche salire. Ma come sorprendersi? Riguardiamo la progressione di Paxton.

E’ arrivato al college ed ha avuto un primo anno discretamente problematico, oltre che in una manciata di IP. Nel secondo è partito per gran parte del tempo ed è migliorato in maniera vibrante. Ha ridotto molto le BB ed ha messo K quasi un battitore affrontato ogni 5. Nel 2009 è stato pazzesco. Ha ottenuto 115 K in 77.2 IP (anche se da alcune parti indicano 78.1 IP – ovviamente non cambia nulla nel discorso). Per rendere l’idea, 77.2 IP fanno 233 out, di cui 3 sono arrivati sulle basi. Il fatto che su 230 out ben 115 siano arrivati tramite K è mostruoso. E forse neanche mostruoso non rende l’idea. Un out ogni 2 è arrivato col K. Non è stato molto aiutato dalla sua difesa, sembrerebbe.

Paxton ha concesso 83 valide, di cui 11 HR. Gli HR sono ovviamente indifendibili, quindi rimangono 72 valide su palle in gioco. Beh, sommando 72 ai 115 otteniamo 187 palle messe in gioco, sulle quali i battitori hanno battuto .385. Paxton dal primo anno ha ridotto ad un terzo la BB%, più che triplicando la K% nel frattempo. La sua K/BB è passata da 0.63 a 5.75. E’ anche un groundballer. Quest’anno i suoi 233 outs sono arrivati in questa maniera: 3 out sulle basi, 115 K, 69 groundouts, 46 flyouts.

Andiamo avanti. Normalmente la LOB% media di un pitcher MLB è del 70% circa. Ossia, dei corridori che mette in base, il 70% non segna, sulla base di un situational hitting medio e di rilievi medi che lo sostituiscono. Quando ci sono variazioni, a meno che il pitcher non abbia conclamati problemi a lanciare con uomini in base, nel lungo termine si normalizzano. Quali sono le LOB% di Paxton nei suoi 3 anni?

  • 2007: 36%
  • 2008: 70%
  • 2009: 51%

Il 2007 fa davvero poco testo. Small sample size ed ha lanciato da rilievo. Molti dei corridori che sono entrati successivamente non erano sua responsabilità. Nel 2008 è andato tutto secondo la normalità, e nel 2009 è stato molto sfortunato. Ha incontrato tanti “clutch hitters” ed i suoi rilievi non lo hanno aiutato, facendo entrare molti corridori ereditati. Difficile che una circostanza del genere si ripeta. Ma diamo anche un’occhiata alla differenza fra senza e con uomini in base, per vedere se abbia mostrato una performance molto diversa quest’anno:

  • Senza corridori: 35% K%; 6% BB%; 2.97 FIP; .350 BABIP
  • Con corridori: 32% K%; 6% BB%; 3.40 FIP; .420 BABIP

I clutch hitters che ha affrontato sono stati in larghissima parte prodotti di clutch BABIP. I suoi K sono andati giù di un capello (elevando un pochino la sua FIP), mentre il controllo non è cambiato. Ciò che lo ha massacrato è stata la BABIP anche in questa occasione.

Insomma, BABIP alta. Altissima con uomini in base. Un pitcher che mette K un hitter ogni 3 e concede pochissime BB, con talento, fisico, un ottimo repertorio, ma statistiche negative. Non so se James Paxton riuscirà a lanciare quest’anno a causa dei problemi con l’NCAA, ma se ci riuscirà sarà divertente poi leggere come “abbia imparato a lanciare”, tornando sui numeri del 2008 (e magari migliorandoli ulteriormente), solo in virtù di una BABIP più bassa. Paxton potrebbe entrare davvero nella top 10 convincendo la gente, solo in seguito ad una semplice normalizzazione della sua BABIP. Rimane lo stesso potenziale fuoriclasse, con gli stessi potenziali rischi. I Blue Jays non firmandolo hanno fatto uno dei peggiori errori del draft. Avevano un furto per le mani, un Matt Purke più collaudato e con richieste inferiori, e se lo sono lasciato sfuggire. Magari Paxton non diventerà nulla, ma è un pitcher con tanta promessa e con prestazioni eccellenti che nel 2009 sono state mascherate da tanta sfortuna.