E’ da poco passato il 2 luglio. Come alcuni già sapranno, il 2 luglio segna l’inizio del periodo delle firme per i giovani giocatori internazionali. I giocatori di baseball di USA, Canada e Portorico entrano nel mondo professionistico americano attraverso il draft, ma per i giocatori internazionali le regole sono diverse.

I giocatori giapponesi sotto contratto con l’NPB (Nippon Pro Baseball, l’MLB giapponese) passano in MLB attraverso il posting system (una squadra mette il proprio giocatore a disposizione, con un’asta in busta chiusa) o attraverso la free agency, ma tutti gli altri, ed anche gli stessi giapponesi non facenti parte di squadre NPB (come Junichi Tazawa), possono firmare in qualsiasi momento con una squadra MLB.

Tutto questo a patto che abbiano l’età per farlo. Ad esempio, secondo le regole MLB, i giocatori sotto i 16 anni di età non possono firmare prima di una certa deadline e devono attendere la loro data di eleggibilità per farlo. In questo momento (a partire dal 2 luglio di quest’anno) sono firmabili tutti i giocatori nati entro il 31 agosto 1993, o comunque che compiano i 16 anni entro la data in cui terminerà la lega in cui verrà assegnato il giocatore (in genere le leghe di minor league terminano prima del 31 agosto, ma può accadere che qualche Rookie League finisca il primo o il 2 settembre, in pratica allungando di un paio di giorni l’eleggibilità dei giocatori: è stato il “trucco” che ha permesso ai Cincinnati Reds di firmare il promettente esterno Juan Duran, da tutte le altre squadre ritenuto erroneamente ineleggibile). Quelli nati dal primo settembre 1993 (o comunque successivamente al termine delle Rookie Leagues di quest’anno) al 31 agosto 1994 dovranno aspettare il 2 luglio 2010 per essere eleggibili, e così via. Una volta che un giocatore guadagna l’eleggibilità per la firma, rimane eleggibile in qualsiasi momento (non ci sono periodi di restrizione ulteriore). Se questo non è chiaro, naturalmente potete chiedere delucidazioni fra i commenti.

In genere quando si pensa al 2 luglio si pensa a qualche talento caraibico pronto a firmare. L’anno scorso abbiamo visto i 4.2 milioni di dollari dati da Oakland a Michel Ynoa (preferisce questo spelling rispetto all’iniziale “Inoa”). Quest’anno ci sono stati i 3.1 milioni di dollari dati da St. Louis a Wagner Mateo e quando Miguel Angel Sano firmerà (probabilmente con Pittsburgh) batterà entrambe queste cifre.

La novità però è che il baseball europeo stia crescendo al punto da far diventare il 2 luglio una data relativamente significativa anche nel vecchio continente. Ci sono già state due firme, di cui una molto attesa ed una inaspettata.

La prima è quella di Max Kepler, CF tedesco. Kepler è nato a febbraio ’93 ed almeno 10 squadre hanno mostrato un importante interesse nei suoi confronti. I Red Sox erano considerati strafavoriti per la firma, principalmente in virtù delle loro possibilità economiche, ma alla fine l’hanno spuntata a sorpresa i Twins, realizzando il nuovo record assoluto per un bonus dato ad un giocatore europeo. Per motivi di privacy non posso darvi la cifra esatta, ma si tratta comunque di soldi “da America Latina”. Kepler è un CF con misure 6’4/180, mancino di tiro e di battuta, di madre americana, e parla inglese perfettamente (oltre ad avere anche la cittadinanza americana). Ha giocato nell’Accademia della federazione tedesca che si trova a Regensburg, ed ha anche già debuttato nella Bundesliga e persino nella European Cup di Nettuno quest’anno con la maglia del Buchbinder Legionaere Regensburg.

La seconda firma, che ha sorpreso parecchia gente, è quella di Luca Martone, un italiano, che diventa dunque il sesto attualmente nelle minors americane, unendosi ad Alex Liddi, Alessandro Maestri, Luca Panerati, Matteo Pizziconi e soprattutto al suo futuro compagno Andrea Lucati. Ebbene si, perché sono stati proprio gli Astros a portarselo a casa. Martone, nettunese nato ad ottobre ’92, è un middle infielder (più seconda base che interbase), switch-hitter, con misure di 5’8/145, molto piccolo e leggero dunque. Ha frequentato l’Accademia della federazione italiana di Tirrenia e risulta affiliato al Nettuno2, col quale ha disputato quest’anno il campionato di A2.

Sia Kepler che Martone hanno partecipato a maggio ai tryouts MLB per l’ammissione all’Accademia Europea. Kepler ha frequentato la stessa accademia l’anno scorso, mentre per Martone, se fosse stato ammesso (adesso è impossibile, perché non vengono invitati i giocatori con contratti da professionisti) sarebbe stata la prima volta.

Le loro squadre non hanno annunciato la data esatta in cui i due giocatori debutteranno negli USA, ma è altamente probabile che questo non avvenga prima di giugno 2010 (almeno), trattenendoli in Europa fino ad allora.

I Twins fra l’altro qualche settimana fa hanno anche portato a compimento un’altra operazione, firmando il lanciatore mancino ceco Jan Rehacek, 6’4/200. Rehacek è nato a dicembre ’86 e dunque non è più un ragazzino, ma è dotato di un repertorio comunque interessante, con una fastball a 90 mph, più una curva lenta ed una splitter con buon movimento finale. Anche per lui si erano mosse diverse squadre, ma alla fine l’ha spuntata ancora una volta Minnesota, che sta dimostrando di essere disposta a spendere tanto nel continente europeo. Rehacek, che gioca da anni con la maglia della sua nazionale, al momento sta giocando con eccellenti risultati (ERA inferiore a 2) nella Hoofdklasse olandese. Neanche nel suo caso è stata annunciata una tempistica per lo spostamento in pianta stabile negli USA, ma non essendo ancora partito, è probabile che lo faccia per l’Instructional League, per poi debuttare a sua volta nel 2010 nelle minor leagues.

Qui c’è la lista aggiornata degli europei nelle minors.