Sarà un pezzo un po’ più lungo delle semplici pagelle.

Voglio sottolineare ancora una volta come l’Olanda non si faccia problemi nel mandare Tom Stuifbergen (ragazzo di Rookie League di 20 anni) sul monte coi dominicani, ottenendo 4 shutout IP. Si tratta di credere nei ragazzi di valore. Noi invece non abbiamo usato i nostri.

Nessuno, credo, avrebbe il coraggio di dire che Punto faccia schifo. Ma nel Classic è stato negativo. Perchè? Perchè nell’arco di 3 partite tutto può accadere. L’MLB gioca 162 partite l’anno proprio per evitare che una manciata di incontri possa compromettere i valori in campo. I playoffs si giocano in poche partite, ma le migliori sono già state scremate a quel punto. Proprio perchè in poche partite tutto può accadere, può anche accadere che Alex Liddi, talentuoso ma non ancora stella MLB, possa giocare (molto) meglio di Punto. Giusto allora dare una chance ai giovani di valore, perchè le sconfitte non sono garantite, ma anche se arrivassero si costruirebbe qualcosa di importante per il futuro.

Questo non è successo. E vabbè, che dobbiamo fare? Possiamo seguire l’esempio olandese. Oppure possiamo seguire quello cinese, o persino quello sudafricano. Tutte le squadre in chiara crescita, vanno avanti credendo ed investendo pesantemente nei propri giovani. Noi invece cerchiamo altri oriundi.

Intendiamoci, non è tutto nero. Nell’ultimo WBC, solo Liverziani fra gli italiani aveva avuto un unico turno di battuta. Qui invece nelle ultime 2 partite siamo andati in campo con 4 titolari nel lineup. E’ un passo in avanti che non si può ignorare, ma è sempre decisamente troppo poco, come ci dimostrano anche i risultati acquisiti da italiani e non, in questo torneo. Perchè noi i giovani di valore li abbiamo, ma a che pro lasciarli a casa anzichè dare loro una possibilità? Qual era il valore teorico (molto teorico, si è visto) che un BJ LaMura avrebbe dovuto fornire rispetto ad un Matteo Pizziconi? Perchè c’era Ciofrone in panchina anzichè un giovane italiano che avrebbe potuto avere qualche AB a fine partita, maturando un’esperienza significativa?

Facciamo un giochino? Dividiamo i giocatori in 3 categorie: oriundi, oriundi italiani (ossia gli oriundi che giocano in Italia) ed italiani.

Fra gli oriundi avremo Denorfia, Catalanotto, Costanzo, Pascucci, Punto, Cervelli, Ciofrone, Rottino fra gli hitters e DiFelice, Serafini, Grilli, LaMura, DiNardo, Olenberger ed Ottavino fra i lanciatori.

Fra gli oriundi italiani avremo il solo Santora come hitter e Cooper, DaSilva e Cillo come lanciatori.

Fra gli italiani avremo Liddi, Mazzanti, Chiarini, Dallospedale, De Santis e Zileri fra i battitori, e Corradini, Maestri e Panerati fra i lanciatori.

Ok, adesso facciamo le graduatorie. Iniziamo con la BA:

  1. Denorfia .400
  2. Mazzanti .385
  3. Liddi .375

OBP:

  1. Denorfia .500
  2. Pascucci .444
  3. Mazzanti .385

SLG:

  1. Denorfia .700
  2. Mazzanti .538
  3. Liddi, Rottino e Costanzo .500

OPS:

  1. Denorfia 1.200
  2. Mazzanti .923
  3. Liddi e Costanzo .833

Ma facciamo il paragone fra oriundi ed italiani:

  • Oriundi: .224 BA, .348 OBP, .328 SLG, .675 OPS
  • Italiani: .262 BA, .295 OBP, .357 SLG, .653 OPS

Gli oriundi vengono aiutati nell’OBP (e conseguentemente nell’OPS) dal fatto che Punto sia stato colpito. Togliendo l’HBP, oppure aggiungendo Santora (che è “oriundo italiano”, quindi a sè stante), le cifre dei due gruppi diventano assolutamente identiche.

Interessante come gli italiani siano stati hitters migliori in termini di BA e SLG. Hanno oggettivamente camminato poco, girando come ventilatori, ma per il resto sono stati più che all’altezza della situazione. E questo senza considerare anche il “boost” incredibile fornito da un Denorfia semplicemente stellare. Gli italiani hanno anche battuto 4 dei 7 RBI totali, benchè abbiano ricevuto solo 42 AB contro 58. Potrei anche aggiungere che la difesa mostruosa di Chiarini e Liddi sia stata notata da tutti, mentre fra gli oriundi si è fatto notare il solito Denorfia, e Punto ci ha forse condannato con un errore determinante.

Non è mia intenzione dire che gli italiani siano più forti degli italo-americani, quanto solo far notare che sulle partite secche (o su tornei brevi) può succedere che Nick Punto batta .083. A che pro caricarci allora di oriundi, se con fortuna o sfortuna anche gli italiani possono produrre allo stesso livello, fornendo però molti più vantaggi collaterali (come la costruzione di un gruppo per il futuro)?

Fra i lanciatori volevo fare lo stesso esercizio, ma diventerebbe quasi offensivo. Gli italiani hanno avuto 2.2 shutout IP da Maestri, 1.2 IP con 1 solo punto subito da parte di Corradini, e 0.1 IP da Panerati. Eccellenti davvero. Fra tutti gli altri, solo DiFelice, Serafini ed Ottavino hanno giustificato la loro presenza, mentre gli altri hanno tutti più o meno fallito, alcuni in maniera davvero spettacolare. Ma se 3 italiani su 3 vanno bene e solo 3 oriundi su 11 danno un valore aggiunto, allora è il caso di inondarci di oriundi? Non sarebbe stato più utile, come dico da tempo, dare innings e visibilità a Pizziconi, Lucati, Schiavoni, Ularetti e compagnia?

Insomma, siamo sempre lì. Gli italiani sono stati relegati in un angolo. Senza stare a fare un discorso di sangue blu o nazionalismo, ribadisco all’infinito. Non è mia intenzione fare quel genere di polemica, ma solo far notare un fatto oggettivo: Pizziconi è il futuro della nazionale e del movimento italiano. LaMura non lo rivedremo forse mai più con questa maglia e comunque l’apporto che può fornire al movimento, sia nel presente che nel futuro, è a dir poco ridotto.

Iniziamo allora con le pagelle vere e proprie:

  • Federazione: 5. Insufficiente, come il credito dato ai giovani italiani. Fra le squadre in via di sviluppo, siamo stati quella che ha creduto meno nei propri giovani. E’ segno che ci siano pochi giovani? Io non credo (credo che derivi dalla troppa fiducia negli oriundi), ma anche se così fosse, non sarebbe a sua volta una cosa positiva per la federazione. Il voto non è più basso perchè bisogna dare atto dell’effettivo aumento di italiani e dell’effettiva importanza dei ruoli di alcuni di loro. Però è pur sempre insufficiente per me.
  • Cody Cillo: 4. Ha chiuso con 13.50 di ERA, con un HR concesso. Decisamente non la sua competizione, anche se ha poi fatto un bel K nell’ultima partita.
  • Chris Cooper: 8. Fondamentale e fenomenale coi canadesi. E’ entrato, ha chiuso la porta nel momento chiave.
  • Roberto Corradini: 7. Ha subito un punto con una groundball che ha trovato un buco col Venezuela, ma ha lanciato bene tutto sommato, sicuramente in maniera più che sufficiente rispetto agli altri rilievi.
  • Tiago DaSilva: 2. E’ stato massacrato nell’ultima partita dalle mazze venezuelane.
  • Mark DiFelice: 9. Dominante nella prima partita. Tolto con tanti lanci a disposizione, prematuramente.
  • Lenny DiNardo: 0. Il peggiore in assoluto. Non ha fatto out, ha concesso di tutto e “pound for pound”, considerato il fatto che sia un giocatore di MLB, è quello che ha fatto peggio.
  • Jason Grilli: 4. Male nella prima partita, riscattato col Canada ma solo in parte, perchè aiutato tantissimo da Liddi e Denorfia in difesa.
  • BJ LaMura: 1. Solo per dargli un voto più alto di DiNardo. Ha illustrato perchè sia stato tagliato e perchè nessuno lo voglia.
  • Alessandro Maestri: 9. Un pizzico di controllo in più e sarebbe stato perfetto. E’ stato comunque meraviglioso, ha zittito i venezuelani in due partite diverse. Peccato che non abbia lanciato di più. Eccezionale.
  • Kasey Olenberger: 1. Per non far sentire LaMura troppo solo.
  • Adam Ottavino: 8. Bravissimo nei 3 IP col Venezuela. Ha mostrato le sue qualità da prima scelta ed è tornato quello del pre-2008.
  • Luca Panerati: 9. Di stima. Ha lanciato 3 strike perfetti. Poi è stato tolto. Ma non avrebbe potuto fare di più.
  • Dan Serafini: 7. Alla fine si è preso un doppio da due punti da Jason Bay, ma è andato piuttosto bene da partente col Canada. Non gli si poteva chiedere molto di più.
  • Vinny Rottino: 5. Male nella prima partita. E’ tornato in campo nell’ultima con un doppio, ma è stato piuttosto impalpabile.
  • Francisco Cervelli: 6. Niente di che, però lo ritengo utile come presenza dietro al piatto in difesa.
  • Frank Catalanotto: 5. Doveva fare di più. Alla fine il suo contributo ha deluso, pure se non è stato disastroso.
  • Mike Costanzo: 6. Ha battuto 2 doppi, ha fatto out ed in difesa è stato un peso. Tutte cose che si sapevano. Insomma, ha fatto esattamente quello che ci sarebbe aspettato da lui.
  • Davide Dallospedale: 5. Unico italiano insufficiente per me. Ok in difesa, ma in attacco è stato troppo spesso un out automatico.
  • Alex Liddi: 9. Ha mostrato tutte le sue qualità. Ha difeso, ha rubato una base, ha battuto con potenza e con ottima media. Eccezionale, bravissimo.
  • Giuseppe Mazzanti: 8. Offensivamente forse potrebbe stare persino in MLB. Di sicuro in AAA. Difensivamente purtroppo non ha grandi qualità. Però è stato il nostro secondo miglior giocatore offensivo.
  • Nick Punto: 2. Di stima. Ha battuto .083 e fortuna o sfortuna, doveva fare molto di più. In difesa ha commesso un gravissimo e banalissimo errore che ci ha definitivamente stroncato nell’ultima partita. A conti fatti, una sciagura. Sempre di stima.
  • Jack Santora: SV. Si è visto poco in campo. Potete dargli 6, volendo, ma è stato come l’acqua, ossia trasparente ed insapore (sia in senso positivo che negativo).
  • Mario Chiarini: 7. Partito fortissimo, con quella presa da circo ed un doppio, poi è calato molto. Ma alla fine si è fatto onore e ci si ricorderà di lui, SuperMario.
  • Peter Ciofrone: SV. Un posto sprecato sul roster, che poteva andare ad un giovane italiano.
  • Chris Denorfia: 9. Un oriundo che ha giocato da stella. Strepitoso col Canada, forte in difesa. Davvero un gran talento.
  • Andrea De Santis: 7. Sarebbe un SV, ma il suo baserunning contro il Canada è rimasto negli occhi ed ha regalato un punto con quelle gambe.
  • Valentino Pascucci: 3. Almeno ha ottenuto qualche BB. Magari la prossima volta batte pure.
  • Leonardo Zileri: SV. Poco in campo, e senza un momento da highlight come De Santis.
  • Marco Mazzieri: 5. Male nella gestione dei lanciatori nella prima e nell’ultima partita, anzi malissimo. Benino nella seconda. Benissimo nel dare fiducia a Liddi. Malissimo nel non darne a Maestri (avrebbe meritato più tempo in campo) e soprattutto Panerati. Bene nell’aver schierato più italiani che nell’ultima edizione. Alla fine il saldo è insufficiente, ma non disastroso come avrei temuto.

Alla fine sul campo abbiamo preso due imbarcate ed abbiamo vinto una partita. I problemi non sono stati quelli. Ma sarebbe stato bello vedere più giovani in campo. Purtroppo ho la sensazione che quanto accaduto sia servito molto a poco nella crescita dei nostri ragazzi.