Grandissimo risultato della nazionale italiana contro il Canada. La vittoria 6-2 è ampiamente meritata per quanto mostrato sul campo. Come ho detto ieri, se non avessero schierato Scott Richmond saremmo stati favoriti e così è stato. Hanno peccato di arroganza, tenendo Richmond per l’eventuale spareggio di domani col Venezuela, e sono stati eliminati. Alla fine solo un lanciatore da loro schierato era di qualità superiore: Jesse Crain, rilievo dei Twins, e si è fatto notare con 4 K piazzati ai 4 battitori affrontati.

Sono davvero contento ed euforico. Ho tifato come non mai. Ho inveito contro Mazzieri quando ha lasciato che Serafini affrontasse Bay (con esito scontato). L’ho applaudito quando ha tolto Cooper al momento giusto. Mi sono rammaricato quando non ha schierato Panerati ed ho mandato baci alle difese pazzesche di Liddi e Denorfia, che hanno aiutato un Grilli inizialmente disastroso (e via via più efficace).

Come detto ieri, era una partita che potevamo vincere. E l’abbiamo vinta. I nostri mancini hanno lanciato bene, la difesa ha giocato bene e l’attacco, pure sprecando diverse occasioni, ha comunque prodotto in maniera più che adeguata alla fine. Vittoria meritata.

Cambia il discorso fatto ieri? No, purtroppo. La vittoria è stata pur sempre ottenuta da una maggioranza di giocatori che non sono certamente il prodotto della scuola italiana. Voglio però porre l’accento su alcuni aspetti in tal senso:

  • Ha giocato Liddi al posto di Costanzo. Ed ha giocato non solo meglio del suo collega, ma benissimo in senso assoluto. Ha battuto benissimo, con un singolo, un doppio in campo opposto ed una volata di sacrificio, oltre a 2 K. Ha difeso in maniera straordinaria, ed ha anche rubato una base. Ha messo in mostra il proprio talento. Perchè non ha avuto una chance sin dalla prima partita? Ha ampiamente dimostrato come i giovani italiani non demeritino. Nelle partite secche, non è detto che schierando loro si perda, ma anzi si possono mettere in luce ed è esattamente ciò che è successo. Complimenti a Mazzieri per averlo schierato quindi, ma anche un prolungato rimprovero a lui ed alla federazione (proseguendo il discorso di ieri) per non aver creduto in lui (e negli altri giovani come lui, Pizziconi, Ularetti, ecc) già prima di questa partita.
  • Chris Denorfia è stato l’MVP della partita. 4/4 con BB, 3 doppi ed una presa in tuffo eccellente. Autentica star.
  • Giuseppe Mazzanti ha mostrato di poter battere in qualsiasi ambiente, con altre 2 valide colpite con notevole durezza. Anche Dallospedale ha trovato una valida importante con RBI all’inizio, ed una BB in seguito, ed ha difeso bene. Chiarini è stato sotto tono dopo un’ottima prima partita.
  • Punto, Pascucci e Cervelli sono andati 0/12 in 3. Ennesima dimostrazione che non basti il nome. Non è una mera questione di “cuore”. E’ semplicemente l’epitome del significato di partita secca. Punto ha battuto due linee eccellenti, dritte ai difensori. E’ la dimostrazione, come dicevo, del fatto che non serva intasare il lineup con giocatori mediocri, perchè magari qualche figurante o presunto tale va meglio. Mazzanti e Liddi hanno battuto 4 valide. Sono più forti di Nick Punto? Assolutamente no (almeno non per adesso), ma nella singola partita possono andare meglio. Dare ai prodotti della nostra scuola più spazio non è necessariamente una scelta perdente dunque, ma è sicuramente una scelta che aiuterà nel futuro.

Quindi si dimostra ancora una volta che la squadra ideale sarebbe quella con una manciata di oriundi, di valore autentico, attorniati da tanti prodotti della nostra scuola ad accumulare esperienza e mettersi in mostra. Non basterebbe tenerne 2-3 nel lineup, 3-4 fra i lanciatori, e per il resto spianare la strada ai nostri? Ecco, magari nel lineup potrebbero bastare il ricevitore (ruolo d’esperienza, lo concedo), Punto, Denorfia e se proprio vogliamo esagerare, Catalanotto. Poi basta. Gli altri, incluse le riserve, dovrebbero essere italiani. Liddi, Dallospedale, Chiarini, Mazzanti, il DH (Zileri, De Santis, o chi è rimasto a casa). Spazio agli italiani ogni volta che è possibile, lasciamo che accumulino esperienza.

Fra i lanciatori, stesso discorso. Diamo un’occasione a Panerati e Pizziconi. Vediamo come vanno. Nella prima partita, solo Maestri è andato bene fra i rilievi, mentre gli altri (oriundi) sono stati impresentabili. Perchè dobbiamo dare per scontato che i nostri non giochino bene? Però vi assicuro che se continueranno a non avere occasioni, non cresceranno.

Sono contento della vittoria di stanotte e sarò contento per eventuali altri successi. Ciò però non può e non deve distogliere l’attenzione dal fatto che questi successi siano più indicativi del valore di gente che ha sangue italiano di terza generazione, che del valore del baseball italiano. Sono contentissimo che Liddi sia stato, assieme a Denorfia, il migliore in campo. Spero che ci sia più spazio nella partita col Venezuela.

E parlando di Venezuela, si è in realtà già giocato al momento della vostra lettura (ma leggerete le mie opinioni solo domani, ahivoi!). Magari mi coprirò di ridicolo nel dirlo (sto scrivendo prima della partita), ma credo che possa scappare nuovamente la grande sorpresa con tanta concentrazione e parecchia fortuna. Loro hanno avuto miliardi di defezioni fra i lanciatori e non avranno Carlos Silva, Felix Hernandez e Galarraga. Non sanno neanche chi metteranno sul monte dopo il partente Enrique Gonzalez ed i lanciatori a loro disposizione sono terribilmente mediocri, a parte Ramon Ramirez e Francisco Rodriguez che però sono rilievi e dovrebbero coprire al massimo gli ultimi 2-3 inning. Noi abbiamo tutti tranne Serafini, Grilli e Cooper a disposizione. Un po’ di fortuna e buone mazze e si può vincere esattamente come è accaduto col Canada. Siamo sfavoriti (col Canada avevo detto che fossimo favoriti) perchè il Venezuela è più profondo e forte dei canadesi, ma non è un incontro impossibile adesso. Forza Italia, sempre e comunque. Magari di nuovo con Liddi in campo, magari con un DH di scuola italiana al posto di Pascucci, magari dando spazio a Maestri e Panerati fra i lanciatori. Vincere e costruire per il futuro sarebbe un grande lusso e darebbe soddisfazioni autentiche.

Altro punto è che si giochi per soldi. L’MLB darà 300mila dollari a tutte le federazioni le cui nazionali perderanno al primo turno. Ovviamente si tratta di rimborsi spese e soldi da reinvestire nello sviluppo dei giovani. Invece 700mila dollari andranno alle squadre che perderanno al secondo turno, 1.2 milioni alle semifinaliste, 1.7 milioni alla finalista e 2.7 milioni alla vincitrice. In aggiunta, le squadre che vinceranno il loro raggruppamento al primo turno (come ha fatto la Corea) riceveranno un bonus ulteriore di 300mila dollari. Le squadre che vinceranno il loro raggruppamento al secondo turno riceveranno ulteriori 400mila dollari. Un altro milione verrà devoluto all’IBAF per finanziare programmi di sviluppo giovanile nei paesi non partecipanti. Potete leggere qui l’annuncio completo.

Per chiudere anche il discorso sulle altre partite, l’Olanda è stata ad un passo dal miracolo con Portorico. Sembrava una partita simile a quella con la Repubblica Dominicana, coi latini che sprecavano occasioni in maniera goffa ed impensabile e gli olandesi che guidavano con tanta fortuna e tanto impegno. Ancora una volta la fortuna stava aiutando i bravi, giovani, audaci e meritevoli olandesi. Ma all’ottavo i veri valori sono venuti fuori e la storia di Cenerentola si è (temporaneamente) interrotta con 3 punti portoricani. Bravissimi olandesi, hanno dimostrato di non essere dei cioccolatai, ma di essere anzi protagonisti verissimi e validissimi. Hanno schierato ancora gente giovane, incluso Sulbaran, futuro compagno di Pizziconi e Panerati nei Reds e contro grandissimi nomi hanno battagliato, perdendo di un capello. Adesso ci sarà la rivincita con la Repubblica Dominicana. Saranno sfavoriti e probabilmente perderanno, ma lotteranno e li impegneranno sicuramente. E con un po’ di fortuna potrebbero arrivare ad un’incredibile vittoria, chi può dirlo?

La Corea ha battuto il Giappone 1-0 ed ha vinto il Gruppo Asiatico, aggiudicandosi i 300mila dollari di bonus extra (oltre a garantirsi almeno 700mila dollari grazie alla qualificazione al secondo turno, per un totale garantito di almeno 1 milione). Non cambia niente, sono entrambe qualificate ed Iwakuma mi è piaciuto da matti. Rivedremo entrambe le squadre al secondo turno.

Il Messico ha faticato incredibilmente con un Sud Africa che merita una valanga di applausi. Bravissimi gli africani, anche loro autori di terrificanti passi in avanti dall’ultima edizione. Avrebbero forse pure potuto vincere. Era 3-2 al settimo, poi 6-3 per il Messico ma con le basi piene di sudafricani. Non ce l’hanno fatta ed il punteggio finale è stato severo, ma non è difficile ipotizzare che nel 2013 saranno ancora più competitivi, con la crescita dei giovani di oggi. Applausi soprattutto a Gift Ngoepe, uno dei prodotti dell’Accademia Europea 2008 e prospetto dei Pirates, autore di 2 tripli ed 1 BB (1 punto segnato ed 1 RBI). Notevolissimo. Evidentemente anche i giovani, ed anche quelli che si formano in Eurafrica, possono giocare a certi livelli se si danno loro adeguate occasioni. Hein Robb (altro giocatore della MLBEA 2008, firmato dai Twins) è andato malissimo, ma ha solamente 16 anni, ed a partita ormai conclusa hanno deciso di farlo lanciare un po’, proprio perchè a volte il risultato attuale è meno importante dei tasselli che si mettono assieme per il futuro.