Il primo nome forse non dice molto a coloro che si sono appassionati al baseball solo di recente, ma è storico e detiene un record non invidiabile.

Steve Chilcott, C – N. 1 assoluto – New York Mets 1966

Chilcott fu la prima scelta assoluta del secondo draft della storia (il primo fu nel 1965 con Rick Monday prima scelta). Era un ricevitore californiano di diciotto anni, appena uscito dal liceo, ed una delle due possibili prime scelte considerate dai newyorchesi. L’altra? Tale Reggie Jackson, futuro Hall of Famer, finito ai Kansas City Athletics con la numero 2.

Uno dei più grandi errori della storia, si potrebbe dire, anche se sarebbe lievemente ingeneroso: Chilcott non era un giocatore totalmente disastroso, ma la sua carriera (quando già era ampiamente una delusione, comunque) terminò dopo sole 6 stagioni di minor league. Detto questo, dopo un primo anno negativo, ebbe una buona stagione nei Winter Haven Mets, una squadra di A esistita solo nel 1967, con la quale battè .290/.370/.467, cifre rispettabili per un ricevitore (anche se era difensivamente inadeguato). Quell’anno giocò con Ken Singleton e Nolan Ryan, tra i giocatori diventati successivamente famosi. Nel 1970 arrivò brevemente in AAA, ma la sua stella era sbiadita e le sue cifre inguardabili. Dopo essere tornato in A+ ebbe la sua seconda ed ultima stagione decente con OPS attorno ad .800 a Visalia prima di essere scaricato dai Mets. Ci provò ancora con gli Yankees (sempre nelle minors però), giocando anche in prima base, ma la sua carriera terminò dopo vari infortuni e prestazioni sempre più deludenti.

Chilcott, più di 40 anni dopo, rimane l’unico position player mai scelto come primo assoluto che non sia arrivato a giocare in MLB (considerando i giocatori ritirati), ed uno dei due totali.