Avendo parlato ripetutamente del Replacement Level, ho ritenuto che fosse il caso di dedicare un post intero a spiegare cosa sia, visto che non tutti potrebbero aver letto i commenti all’ultimo articolo.

Come definiamo un Replacement Player? E’ semplicemente un giocatore ottenibile per un costo nullo o risibile in qualsiasi momento della stagione. In genere è un non-prospetto di AAA, ossia un veterano bravo abbastanza da svettare in AAA ma non sufficientemente da meritare un posto in MLB. Potremmo definirlo un giocatore di AAAA, per intenderci (se quel livello esistesse). I free agents firmati con un contratto di minor league rientrano alla perfezione in questa categoria, perché come insieme rappresentano un gruppo di giocatori meritevoli di proseguire la propria carriera, ma ad un livello inferiore delle Majors. Sono acquisibili per poco o nulla, infatti non ottengono neanche un’offerta di un contratto MLB, dovendo accontentarsi di un contratto di minor league.

Per capire chi sia un Replacement Player, possiamo leggere questo articolo di Sean Smith. Per esempio, ipotizzando che ci siano 60 ricevitori in MLB (2 per squadra), possiamo stabilire che il miglior ricevitore non in MLB sia il 61esimo in assoluto (togliendo i prospetti, tenuti giù per motivi non esclusivamente legati alla loro abilità attuale). Possiamo anche considerare che 10-20 non siano facilmente ottenibili (ossia per un valore risibile). Il replacement player dunque in questa interpretazione sarebbe uno fra il settantesimo e l’ottantesimo miglior ricevitore. Ogni squadra è piena di giocatori del genere in AAA, e per quanto alcuni ogni tanto diventino molto più forti (pensiamo a Jack Cust o Carlos Pena, acquisiti per poco o niente), è pieno di gente che viene utilizzata in una manciata di partite durante l’anno. Pensiamo ad Easley, o Berroa, o Tatis: è gente che nel 2008 ha giocato un numero consistente di partite e che sarebbe stata ottenibile per quasi nulla. Quando il prezzo è un PTBNL (Player to Be Named Later, ossia un giocatore la cui identità verrà rivelata successivamente al trade) di basso livello o semplicemente una promozione in MLB per un minor league free agent, beh, allora quello è un replacement player. Prendiamo i Red Sox nel 2008: quanti replacement players potevano schierare in qualsiasi momento (ed in alcuni casi hanno schierato)? La lista è notevole: Jonathan Van Every, Joe Thurston, Jeff Bailey, Keith Ginter, Gil Velazquez, Dusty Brown, Bobby Kielty, Jason Lane, Devern Hansack, Michael Tejera, Jon Switzer, Kyle Snyder, Dan Kolb, Lee Gronkiewicz, Bryan Corey, David Aardsma, per dirne solo alcuni. Tutti giocatori al minimo dello stipendio, che altre squadre avrebbero potuto prelevare per quasi nulla dai Red Sox (gente come Kielty o Lane infatti se n’è andata a costo zero a metà stagione, da Twins e Yankees rispettivamente). Sarebbe sbagliato includere qualcuno come Kottaras o Bowden, perché questi erano prospetti in AAA solo per maturare, e che avevano ancora del potenziale inespresso.

Valutando la disponibilità dei replacement players, si arriva alle conclusioni dell’articolo di Sean Smith. Una squadra composta interamente da replacement players arriverebbe a circa 47-48 W stagionali (cifra spesso arrotondata a 50). Sarebbe una specie di selezione di non prospetti All-Stars di AAA.

Per ogni posizione, l’adeguamento al replacement level sembra diverso ma non è così. Esiste un adeguamento alla posizione, che è più o meno alto. Ad esempio quasi chiunque può giocare in prima base (rispetto alla difficoltà delle altre posizioni), quindi l’adeguamento alla prima base richiede livelli particolarmente alti. Non tutti possono giocare da interbase: serve un giocatore destro ed atletico, e questo riduce il numero di candidati possibili, abbassando nettamente il livello dell’adeguamento alla posizione. L’adeguamento alla posizione è mostrato sempre nell’articolo di Sean Smith inizialmente (sono le cifre citate da Tango). Ogni posizione ha degli standard offensivi diversi da rispettare.

Il replacement level, una volta stabilito quell’adeguamento, è a circa -20 Runs, ossia 2 Wins sotto la media di ciascuna posizione, fra gli hitters. Invece fra i pitchers, un replacement pitcher ha una ERA di 5.50 fra i partenti (massimo di 150 IP – un replacement level SP non lancia di più) ed una ERA di 4.50 fra i rilievi, che sembra un’ERA bassa ma che serve soltanto ad indicare una volta di più quanto sia particolare e labile il ruolo del rilievo: chiunque può andare bene o male in una determinata stagione, ed un replacement level reliever può avere un’ERA normalissima in ogni stagione. Per questo a volte ci sono buoni bullpen costruiti dal nulla, ed a volte dei presunti buoni bullpen collassano: in un sample size ridotto, data la natura del ruolo, può succedere quasi tutto.

Se avete altre domande in materia, fatele tranquillamente come commento a questo post.