L’altro giorno ho suggerito di analizzare un po’ la nostra Serie A. I dati sono pochi, ma forse qualcosa si può cavare fuori. Oggi voglio solo fare una domanda semplice, basandomi sul campionato 2007-2008. Sapreste mettere in ordine di correlazione (con la classifica finale) le seguenti statistiche? Differenza reti totale, gol fatti in totale, gol subiti in totale, differenza reti in trasferta, gol fatti in trasferta, gol subiti in trasferta, differenza reti in casa, gol fatti in casa, gol subiti in casa.

Chi segue l’MLB sa che si può stimare in maniera egregia il record di una squadra semplicemente guardando la differenza punti. Naturalmente abbiamo campioni statistici enormi lì, e solo un paio di squadre l’anno finiscono per distanziarsi dal risultato che ci aspettiamo, ma anche in Italia comunque possiamo fare le nostre valutazioni, pur consci del fatto che il campione sia ridotto e che un 5-0 inflitto o subito possa cambiare un po’ le previsioni.

Bene, allora, che correlazione otteniamo? Senza entrare in complessi discorsi matematici, se R al quadrato (che vedrete sui grafici) è vicino ad 1.00, allora la correlazione è elevata, mentre se è vicino a 0.00, allora è inesistente. Effettivamente sopra 0.80 possiamo supporre un chiaro rapporto di causa-effetto.

Poco sorprendentemente, la statistica che ha maggiore correlazione coi punti in classifica è la differenza reti totale, e 0.93 è molto elevato. Non ci deve sorprendere: per vincere una squadra deve fare più gol dell’avversaria, ampliando la differenza reti!

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Ma è qui che le cose iniziano a diventare interessanti. Qual è la seconda statistica con la correlazione maggiore? Ebbene, è il numero totale di gol fatti, con una correlazione di 0.87. Spesso si dice che i campionati si vincano con le difese. Bene, forse è vero per gli scontri diretti. E forse è vero per alcune eccezioni. Ma come si vede, nello scorso campionato, in genere le squadre che hanno segnato di più hanno anche accumulato più punti. Questo è in virtù del fatto che le squadre più forti tendano (in genere) per inerzia a segnare diversi gol alle squadre più deboli. Poi magari lo scontro-scudetto finisce 1-0, ma più si è forti, più si fa bottino nell’arco di tutto il campionato. In ogni caso, fra le 9 opzioni proposte, l’anno scorso dopo la differenza reti, è questa quella che ha avuto la seconda correlazione più alta, ed è effettivamente ancora notevole.

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Segue la differenza reti fuori casa, con 0.84, buona ma non eccellente. Iniziamo a scendere, insomma. E’ comunque vero che si vinca il campionato con un buon rendimento fuori casa, più che fra le mura amiche.

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Con 0.81, segue proprio la differenza reti in casa. E’ dunque importante avere un buon rendimento, ma la differenza maggiore la fanno le partite in trasferta. Ed è interessante che subito dopo…

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…subito dopo venga il numero di gol fatti in casa, con 0.80 (praticamente uguale alla differenza reti casalinga). Le squadre forti tenderanno a dilagare in casa, e sarà generalmente l’attacco a fare la differenza molto più della difesa. Avete notato che di difese ancora non si è parlato? Bene, c’è un rapporto proporzionale discreto fra i gol fatti in casa ed i punti ottenuti a fine campionato.

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C’è un gap piuttosto grande con la statistica successiva, che ha una correlazione solo di 0.71, abbastanza bassa e di sicuro non significativa come le precedenti. Esiste un rapporto fra gol subiti in totale e punti ottenuti in classifica, ma questo rapporto inizia ad essere relativamente labile.

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Interessante è come sempre con 0.71 ci siano anche i gol subiti fuori casa. Insomma, la difesa non è poi così tanto importante nell’ottica di un campionato intero, dove si gioca con le grandi e con le piccole. Ma è importante difendersi bene fuori casa.

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Infine abbiamo una correlazione piuttosto debole 0.64, coi gol fatti fuori casa.

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E non c’è alcuna correlazione coi gol subiti in casa! Pensate, siamo solo a 0.18, praticamente inesistente. Insomma, non ha alcuna importanza quanti gol prenda la vostra squadra del cuore in casa, perchè lì ciò che davvero conta è l’attacco (che infatti era secondo sulla nostra lista).

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Forse alcuni di questi risultati potranno sembrare sorprendenti, ma l’identikit della squadra di successo indica che sia una squadra in grado di generare un’ampia differenza reti. E come? Massacrando di gol le avversarie quando gioca in casa, e difendendo con solidità fuori casa (dove evidentemente parecchi 1-0 vanno più che bene). In casa è più importante quanto si segni, fuori casa quanto si subisca. E’ un discorso a mio avviso interessante, che ci permette di capire come costruire al meglio una squadra di successo. Magari offensiva in casa e guardinga in trasferta, senza voler per forza imporre il proprio gioco pensando “meglio un 2-1 che un 1-0”, perchè non è così. Le partite ad alto punteggio finiscono per favorire i padroni di casa, e fuori anche uno 0-0 è evidentemente onorevole ben oltre le semplici indicazioni dei punti conquistati (uno a testa), perchè diminuisce la media delle reti segnate dai padroni di casa e migliora la difesa di chi è in trasferta.

Da domani però voglio dare un’occhiata ad alcuni dati di squadra.