Il sistema salariale MLB ormai lo conoscono tutti, ma ho pensato che potesse comunque essere una buona idea scrivere un unico post in cui riassumere i vari meccanismi.

Secondo l’accordo di negoziazione collettiva, quando un giocatore viene promosso dalle minors alle Majors, rimane sotto controllo della propria squadra per 6 anni. Nei primi 3 anni, il giocatore prende il minimo salariale, mentre nei 3 anni successivi il suo stipendio è determinato dall’arbitrato.

Lo stipendio minimo è di 480mila dollari per il 2012, 490mila per il 2013, 500mila per il 2014, con adeguamenti per il costo della vita per i 2 anni successivi. Una squadra, nei primi 3 anni, può dare il minimo salariale ma può anche generosamente ed unilateralmente dare di più. Parecchie squadre preferiscono dare piccoli aumenti nel secondo e nel terzo anno di accordo, anche se non sono tenute a farlo secondo le regole.

Arbitration

Nei 3 anni successivi, ossia dal quarto al sesto anno di service time, la squadra può ancora estendere il contratto al giocatore unilateralmente. Lo stipendio aumenterà gradualmente anno dopo anno e verrà stabilito da un arbitro, se squadra e giocatore non saranno in grado di mettersi d’accordo da soli. Quando si finisce davanti ad un arbitro, la squadra fa la sua proposta, il giocatore fa la sua, e l’arbitro sceglie una cifra o l’altra, in base a quanto convincenti riescano a suonare le argomentazioni di squadra e giocatore.

La cifra offerta dalla squadra non può essere inferiore all’80% dello stipendio dell’anno precedente del giocatore. Un’eccezione a questa regola c’è qualora l’anno prima il giocatore abbia vinto il suo caso di arbitrato ed il suo stipendio sia aumentato di più del 50% rispetto all’anno ancora precedente.

Nelle prime 6 stagioni, la decisione sul rinnovo del contratto spetta solo alla squadra, unilateralmente, e la squadra può anche rilasciare il giocatore prima della stagione (senza pagargli alcuna penalità o liquidazione).

Va anche specificato che ovviamente squadra e giocatore possono mettersi d’accordo in qualsiasi momento con un contratto a breve o lungo termine che preveda soldi garantiti, evitando il rinnovo annuale e l’arbitration. Ad esempio Evan Longoria non deve sottostare alle regole che ho elencato, perché ha firmato un contratto pluriennale coi Rays, i quali però non possono tagliarlo liberamente, ma gli devono garantire i soldi pattuiti.

Quando un giocatore termina i 6 anni di controllo, diventa un free agent. La squadra può ancora offrirgli l’arbitration (entro il 2 dicembre dell’anno in corso), ma questa volta il giocatore ha la possibilità di accettare (e poi la procedura è la stessa dei rinnovi unilaterali) o rifiutare, e diventare free agent in tutti i sensi. Se l’offerta minima di arbitration è di 1 anno per una cifra superiore alla media degli stipendi dei 125 giocatori più pagati dell’anno appena concluso (attorno ai 12 milioni di dollari, ma va ricalcolata ogni stagione), e lui rifiuta, allora diventa un free agent che porta compensazione al draft e potete leggere le conseguenze nello svolgimento qui.

Service Time

I 6 anni non sono necessariamente tali. Si intendono infatti 6 anni di “service time”, ossia di tempo passato in MLB. Un anno di service time è equivalente non ad un anno intero passato in MLB, ma a 172 giorni. Il service time viene accumulato sul roster attivo (da 25) oppure in DL. In una stagione non si può in nessun caso accumulare più di 1 anno di service time (anche se in genere le stagioni durano più di 172 giorni). In sostanza, per accumulare un anno durante una stagione da 183 giorni, è sufficiente essere in MLB per 172 giorni, e per il resto si può anche rimanere nelle minors.

A tutti gli effetti parecchie squadre, chiamando su un prospetto solo dopo la metà della stagione, riescono ad ottenere 6 anni e mezzo dai loro prodotti della farm, dato che al momento del primo rinnovo contrattuale, il giocatore non ha ancora maturato un anno di service time. Quando il giocatore viene chiamato su per la prima volta, infatti, ottiene solo una porzione prorateizzata del minimo contrattuale.

Super Two

Alcuni giocatori, invece di avere 3 anni al minimo e 3 di arbitration, hanno 2 anni al minimo e 4 di arbitration. Questi giocatori vengono definiti “Super Two” o “Super 2”. Per avere questo status, un giocatore deve aver accumulato almeno 86 giorni di service time nell’anno appena terminato, e deve essere nel top 22% fra i giocatori con più di 2 anni di service time (2 anni e 0 giorni) ma meno di 3 (quindi un massimo di 2 anni e 171 giorni). In genere diventano Super 2 quelli che vengono chiamati fra aprile e maggio nel loro primo anno, e poi rimangono in MLB da lì in poi. Chiamando un giocatore in MLB per la prima volta attorno a metà o fine giugno si riesce di solito a far slittare di un anno la sua free agency.