Di cosa si tratta? Come funziona? Intanto bisogna sottolineare che non c’entri nulla con l’Amateur Draft (quello di giugno), che sarebbe anche conosciuto come Rule 4 Draft. Qui si tratta di giocatori già professionisti, che vengono scelti da altre squadre.

Lo scopo del Rule 5 Draft è quello di dare visibilità e possibilità a giocatori che nella loro organizzazione di appartenenza possono essere bloccati e non ricevere le attenzioni che potrebbero meritare.

L’ordine di scelta è lo stesso dell’Amateur Draft dell’anno successivo, e dunque la prima squadra a scegliere è quella col peggior record dell’anno precedente.

Possono essere scelti al draft tutti i giocatori eleggibili non aggiunti al 40-man roster da parte delle altre squadre. Sono eleggibili i giocatori di minor league che hanno esaurito il periodo di esenzione. Sono esenti per i primi 3 Draft (e dunque per 4 stagioni) i giocatori che hanno firmato il primo contratto da professionista a 19 anni o successivamente, e sono esenti per i primi 4 Draft (e dunque per 5 stagioni) i giocatori che hanno firmato a 18 anni o precedentemente. L’età del giocatore è calcolata al 5 giugno antecedente alla data della firma, quindi non sempre coincide con l’età effettiva al momento della firma. In linea di massima nel draft del 2010 saranno eleggibili i giocatori draftati da liceali ed i giocatori internazionali che hanno firmato per il 2006 (sarà il quinto draft dalla loro firma) ed i collegiali che sono stati draftati nel 2007 (sarà il quarto draft dalla loro firma).

I rosters devono essere finalizzati entro il 20 novembre. Chiunque non sia sul 40-man roster entro quella data, e sia eleggibile e non esente, può essere selezionato. Partecipano al draft solo le squadre con spazio sul 40-man roster, ed infatti parecchie squadre non scelgono nessuno o scelgono al massimo solo un giocatore. Il draft va avanti fino che tutte le squadre non hanno il 40-man roster pieno o passano la propria scelta.

Scegliere un giocatore costa 50mila dollari, da dare alla squadra che lo perde. Il giocatore poi deve rimanere sul roster da 25, o sulla DL, per tutta la stagione successiva, col vincolo di essere attivo per 90 giorni (per evitare che una squadra scelga un giocatore e poi lo metta per tutto l’anno in DL). Il giocatore non può essere mandato nelle minors e non può essere tagliato arbitrariamente, ma (qualora chi l’ha scelto voglia eseguire una di queste due transazioni) deve prima essere necessariamente offerto (per 25mila dollari) alla squadra dalla quale è stato prelevato, che può accettare o rifiutare l’offerta. Se rifiuta, il giocatore può essere trattato come chiunque altro (ed essere mandato nelle minors ad esempio), mentre se accetta se lo riprende. Il giocatore può invece essere scambiato o esposto ai waivers anche dopo essere stato draftato, ma continua ad essere soggetto alla necessità  di rimanere sul 25-man roster anche da parte della squadra che lo acquisisce via trade.

Qualora il giocatore non completi i 90 giorni attivi necessari, sarà soggetto alle restrizioni del 25-man roster (impossibilità di essere mandato giù) anche nella stagione successiva, fino al raggiungimento dei fatidici 90 giorni.

In genere i giocatori scelti non hanno un grande impatto, ma ci sono eccezioni. Possiamo ricordare Christy Mathewson o Roberto Clemente o Johan Santana nel passato, mentre in anni recenti è toccato (fra gli altri) a Josh Hamilton, Joakim Soria, Dan Uggla o Shane Victorino (2 volte). In genere i giocatori con più possibilità di avere successo moderato sono i rilievi (soprattutto i partenti convertiti), ma ovviamente ci sono state parecchie eccezioni e come si vede i pochissimi che diventano stelle tendono ad occupare altri ruoli.

Il Rule 5 Draft include un sotto-draft ai livelli di AAA ed AA con regole simili. Nella fase di MLB possono essere scelti tutti i giocatori eleggibili non sul 40-man roster. Nella fase di AAA possono essere scelti tutti i giocatori eleggibili non sul 40-man roster MLB o sul 38-man roster AAA, al costo di 12mila dollari. Nella fase di AA possono essere scelti tutti i giocatori eleggibili non sul 40-man roster MLB o sul 38-man roster AAA o sul 37-man roster AA, al costo di 4mila dollari. E’ ancora più raro che nelle fasi di minor league vengano scelti futuri giocatori forti: John Hudek e Scott Podsednik sono due rarissime eccezioni. A differenza del 40-man roster di MLB, il 38-man roster di AAA ed il 37-man roster di AA non sono divulgati al pubblico, quindi per un non addetto ai lavori è difficile ipotizzare chi possa essere eleggibile per le fasi di minor league, anche perché esattamente come l’appartenenza al 40-man roster di MLB non implica il fatto di giocare o aver giocato in MLB (il 40-man roster non è equivalente al 25-man roster), appartenere al 38-man roster di AAA non implica giocare o aver giocato in AAA e quindi (ad esempio) un giocatore di A o A+ può essere protetto lì.