Ci ho pensato un po’, poi alla fine ho deciso anche io di pubblicare il mio shadow draft. Di cosa si tratta? In pratica “fingo” di essere una squadra che sceglie al draft e lo svolgo in maniera parallela. Tra qualche tempo (anni, più che altro) vedremo chi sia andato meglio: io o la squadra, in questo draft 2008.

E’ una pratica relativamente diffusa. Potete trovare i draft di Jim Callis, John Sickels (che quest’anno ha fatto i Twins) e Marc Hulet (che ha fatto i Brewers). Perché allora non averne uno mio? In realtà per un motivo ben semplice: io sono “ignorante”. Si, ho visto giocare praticamente tutti i migliori giocatori di college, ma sono pur sempre solo una trentina, e li avrò visti in una manciata di occasioni. Non ho visto i liceali, se non in qualche filmato (tipo quelli del draft tracker di MLB). Probabilmente potrei scegliere in maniera più o meno competente nel primo giro, ma mi perderei dopo le prime 30 scelte, in tutta onestà, semplicemente per mancanza di materiale a mia disposizione.

Poi però ho pensato che effettivamente su internet non manchi il materiale. Tra statistiche, recensioni, clip isolate dei giocatori, non si può pensare di scegliere realisticamente bene, ma si può fare un esperimento per vedere se un “ignorante” come me possa comunque ottenere risultati decenti, scegliendo (per la quasi totalità) gente mai vista giocare. Proviamo dunque a fare questo draft “cieco” e vediamo cosa ne viene fuori.

Le regole:

  • Firmerò tutte le scelte. Va bene il realismo, ma chiaramente non posso essere a conoscenza delle vere richieste economiche dei giocatori, quindi darò per scontato di poterli prendere tutti. In ogni caso se gestissi una squadra cercherei di fare notevoli sforzi economici per accaparrarmi i migliori talenti, almeno nei primi 10 giri.
  • Farò finta in tutto e per tutto di essere gli Houston Astros. Non volevo rendermi la vita “troppo facile” prendendo una scelta altissima, né volevo complicarmela troppo prendendola bassissima. Loro sembrano piuttosto adeguati, anche considerando quanto debole sia il loro farm system. Volevo scegliere Twins, Brewers o Mets, squadre con tante scelte tra il primo giro assoluto e quello supplementare, ma anche in questo caso non volevo poter prendere troppa gente forte. Alla fine però bisognerà paragonare i miei risultati con quelli di Houston, non con quelli delle squadre con più scelte.
  • Quando sceglierò un giocatore diverso da quello scelto nel draft reale, renderò anche il giocatore reale indisponibile per il resto del draft. Ad esempio, la mia prima scelta non sarà Jason Castro, come nella realtà, ma farò finta che sia stato scelto comunque prima della mia scelta successiva.
  • Effettuerà scelte nei primi 10 giri, che in termini assoluti saranno le numero 10 (gli Astros hanno preso Jason Castro), 38 (Jordan Lyles), 56 (Jay Austin), 88 (Charles Davidson), 109 (Ross Seaton), 122 (Thomas Steele), 152 (David Duncan), 182 (Jack Shuck), 212 (Jonathan Gaston), 242 (Brad Dydalewicz), 272 (Luis Cruz) e 302 (Jarred Holloway) del draft.

Dovrebbe essere tutto. Iniziamo allora e vediamo cosa ne viene fuori.

  1. (1° giro) Justin Smoak, 21 anni, 1B da South Carolina. Lo switch-hitter è dotato di potenza e di un guanto fuori dall’ordinario. Avendo Berkman nel sistema potrebbe non essere una grande idea quella di draftare un prima base, ma io voglio il miglior talento, e di sicuro ad inizio draft non mi metterò a guardare la posizione. Smoak viene paragonato a Teixeira come combinazione di doti offensive e difensive e se dovessi trovarmi con lui e Berkman insieme, sposterei il secondo di nuovo a fare l’esterno. Belli i problemi di abbondanza, ed è sempre meglio scegliere quello forte, come hanno fatto l’anno scorso i Brewers con LaPorta nonostante avessero già Fielder. Per questa scelta ho anche considerato Brett Wallace, Aaron Hicks, Ethan Martin e Christian Friedrich, ma alla fine il gap di talento puro ha fatto la differenza.
  2. (1° supp.) Tanner Scheppers, 21 anni, RHP da Fresno State. Il ragazzo è il terzo miglior partente del draft dopo gli irraggiungibili Matusz e Crow. Ha avuto un brutto infortunio e sta recuperando. Per questo è piombato in basso nel draft. Naturalmente nella realtà i medici delle varie squadre avranno visto i suoi referti, qualcosa che io non ho, ma se un talento del genere scende così in basso, è il caso di rischiare. Prendo lui. Se i medici mi avessero completamente sconsigliato di selezionarlo, avrei dovuto decidere tra Ross Seaton e Tim Melville.
  3. (2°) Dennis Raben, 21 anni, OF da Miami. Terza scelta e terzo collegiale. Raben è probabilmente il miglior hitter rimasto e siccome ho intenzione di utilizzare le prossime scelte per roba meno certa, ma con più potenziale (leggi: liceali) è giusto andare con lui, che sembra il giocatore ideale. Vedendolo nelle College World Series il ragazzo mi è anche sembrato un buon giocatore visivamente. L’altro che ho considerato per la scelta (per motivi analoghi) è Roger Kieschnick, ma sono andato con quello più sicuro, anche perché Raben è andato forte con le mazze di legno, mostrando di saperle usare l’anno scorso nella Cape Cod League.
  4. (3°) Tim Melville, 18 anni, RHP da Holt HS, Missouri. Questo è un talento da top 15 probabilmente. E’ il primo liceale che prendo, ma è anche uno dei più forti in circolazione. Vorrà soldi da primo giro, e se li merita tutti. E’ incredibile che sia ancora a spasso adesso. Come detto, l’ho considerato per la mia seconda scelta, mentre per la terza ho voluto prendere il miglior hitter in assoluto del college. Se con la quarta (che per la cronaca è al terzo giro) lui è ancora disponibile, ben venga. Tutto mio. Come per la seconda, ho considerato anche Ross Seaton, ma Melville è più forte.
  5. (3° supp.) Ross Seaton, 18 anni, RHP da Second Baptist HS, Texas. L’ho ripetutamente considerato per le scelte precedenti, e dopo essermi accaparrato Melville ho anche pensato di andare su un hitter come Galloway, Thames o Grossman, o su Alex Meyer come pitcher, però Seaton piace a molti, ha 3 lanci, è un texano ed è anche il giocatore che hanno scelto nella realtà gli Astros. Una buona scelta è una buona scelta, dunque Seaton è confermato.
  6. (4°) Robbie Grossman, 18 anni, OF da Cypress-Fairbanks HS, Texas. Di nuovo, si drafta secondo talento. Gli altri che ho considerato sono stati Galloway, Thames (altri esterni) e Meyer (partente). Alla fine ho scelto Grossman per svariati motivi: switch hitter, atletico, in grado di rubare ma anche di generare potenza, ragazzo del Texas (magari avrà meno problemi di adattabilità).
  7. (5°) Alex Meyer, 18 anni, RHP da Greensburg HS, Florida. Ne ho parlato prima e per coerenza lo prendo adesso. Purtroppo sto facendo questo draft senza “imbrogliare”, perché altrimenti prima avrei preso Adrian Nieto, che dopo Kyle Skipworth è il miglior catcher liceale. L’avrei preso qui anche davanti a Meyer, ma purtroppo Alex è il numero 152, e Nieto è andato alla 151 a Washington. Va bene, ci accontentiamo di questo talentuosissimo ed altissimo lanciatore (sopra i 2 metri). Se avete seguito fin qui, sapete già chi sarà il prossimo ad essere draftato, se sarà ancora disponibile.
  8. (6°) Eric Thames, 21 anni, OF da Pepperdine. Beh, alla fine le ultime 3 scelte sono ragazzi che volevo. Thames avrei potuto prenderlo con la mia sesta scelta, ma è rimasto fino all’ottava e non posso esimermi. Diciamo che adesso mi sono discretamente caricato di potenziale ed atletismo con le ultime scelte, tutte liceali, e che un collegiale qui è più che appropriato.
  9. (7°) Brett Hunter, 20 anni, RHP da Pepperdine. La mia scelta sarebbe caduta su Jordan Danks, un ragazzo che fino a quest’anno era molto considerato, ma che ha avuto una brutta annata (come Kieschnick per certi versi). Purtroppo Danks è stato scelto 2 posizioni prima, e quindi mi accontento di Hunter, che è un lanciatore considerato molto interessante anche come closer in prospettiva grazie alla sua fastball (sulle 95 mph) ed alla sua curva. Altri a cui ho pensato includono Cole St. Clair di Rice ed Isaac Galloway, esterno liceale. Alla fine però sono rimasto col lanciatore: è un buon prospetto e non si può mai avere sufficiente pitching nell’organizzazione. Compagno di Thames al college.
  10. (8°) Daniel Webb, 18 anni, RHP da Heath HS, Kentucky. Naturalmente avrete capito che Galloway sia stato preso nel frattempo (così come St. Clair) e mi dispiace un bel po’ perché potrebbe diventare qualcosa di interessante. E’ destino se si fanno le scelte senza sapere prima chi verrà scelto successivamente, ed io non lo sapevo. Col senno di poi, avrei scelto prima gente come Galloway, Danks e Nieto, ma in questa maniera ho simulato meglio il draft. Webb è un lanciatore grosso ma atletico, dotato di parecchia potenza. Liceale, ed io avrei preferito un collegiale, ma io privilegio sempre il talento. L’altro nome che avrei potuto prendere è quello di Ben McMahan, il miglior ricevitore rimasto (un altro liceale).
  11. (9°) Ben McMahan, 18 anni, C da Bishop Moore HS, Florida. Considerato il miglior ricevitore rimasto, come detto, è ancora sceglibile e me lo accaparro senza pensarci sopra due volte con la mia penultima scelta. Una possibilità era Mitch Harris, lanciatore di Navy, ma la marina militare ha annunciato che dovrà farsi 5 anni da arruolato e dunque non potrà lanciare nelle minors.
  12. (10°) Dominic De La Osa, 22 anni, 2B da Vanderbilt. Chiudo il draft con un altro giocatore “up the middle”. Un senior collegiale, facile da firmare ed a costo basso, ma al tempo stesso efficace a Vanderbilt e selezionato anche ben 2 volte in passato senza firmare e sceso in basso a causa di problemi fisici in questa stagione. Se sta bene, è un affare ed al decimo giro è una scommessa che vale la pena di fare. Può giocare in seconda base o da esterno centro, è atletico, ed è un ottimo giocatore.

Bene, il draft è concluso. I nomi sono questi: Justin Smoak (nella realtà scelto dai Rangers come 11° assoluto), Tanner Scheppers (Pirates, 48°), Dennis Raben (Mariners, 66°), Tim Melville (Royals, 115°), Ross Seaton (Astros, 109°, uguale al mio draft), Robbie Grossman (Pirates, 174°), Alex Meyer (622°, Red Sox), Eric Thames (Blue Jays, 219°), Brett Hunter (Athletics, 214°), Daniel Webb (378°, Diamondbacks), Ben McMahan (920°, Yankees), Dominic De La Osa (336°, Twins). Difficilmente Meyer firmerà visto dov’è stato scelto dai Red Sox, e lo stesso vale per Melville e McMahan: io li ho scelti molto più in alto proprio per aumentare le mie eventuali possibilità. Il gruppo selezionato mi rende felice comunque e nei prossimi anni vedremo i risultati (anche se probabilmente per i 3 che ho citato bisognerà aspettare ancora dato che difficilmente firmeranno). A parte Smoak e McMahan sono tutti esterni (anche se De La Osa lo proverei ancora come seconda base) o pitchers, ma la farm degli Astros permette questo ed altro (non c’è una posizione che si possa considerare di “non debolezza”). C’è tanto talento ed atletismo dal liceo, con “power arms” e fisici notevoli. C’è profondità anche dal college dal quale ho scelto pazienza al piatto, potenza e pitchers più raffinati e completi, che possono anche andare nel bullpen (costruire il bullpen con la farm è un mio obiettivo nel lunghissimo termine). Sono partito coi collegiali “sicuri” per poi finire sui liceali con potenziale e le mie 12 scelte (che hanno composto i 10 giri del draft) sono equamente divise tra i 2 tipi di giocatori. Vediamo come andranno le cose nei prossimi anni. Intanto questo post rimane qui.