Ricordiamo come funzioni l’amateur draft (anche conosciuto come Rule 4 Draft) di Major League, portando come esempio concreto il draft 2008 (e gli eventi dell’off-season fra 2007 e 2008). Si tiene ad inizio giugno ogni anno.

A fine stagione si guarda al record delle squadre MLB. L’ordine del draft è quello inverso. I Rays, col peggior record del 2007, hanno avuto la prima assoluta nel draft 2008, mentre i Red Sox hanno avuto l’ultima. Questo vale per tutti i giri (che sono dunque composti da 30 scelte ciascuno).

L’ordine però può variare anche per altri motivi. Se in off-season ad un free agent viene offerta l’arbitration con un valore minimo pari alla media degli stipendi dei 125 giocatori più pagati nella stagione appena finita (circa 12 milioni nel 2011), e lui la rifiuta e cambia squadra, la squadra che l’ha firmato perde la propria prima scelta al draft, mentre la squadra che l’ha perso guadagna una scelta di compensazione dopo il primo giro. L’ordine delle scelte di compensazione è l’ordine inverso rispetto al record dell’anno precedente.

Tutto questo sempre rigorosamente a patto che la squadra che perde il free agent gli abbia offerto l’arbitration con quel valore minimo (e se la sia vista rifiutare), e che abbia disputato l’intera ultima stagione nella stessa squadra.

Le prime 10 scelte assolute in ogni caso sono protette. Quindi se una squadra che ha una delle prime 10 scelte firma un giocatore soggetto a compensazione, cederà direttamente la sua seconda scelta, anziché la prima.

Se un free agent soggetto a compensazione viene acquisito da una squadra che ne ha già preso un altro (perdendo dunque la prima scelta), quella squadra perderà anche la prima scelta disponibile (quindi la seconda, la terza o anche la quarta). Houston ad esempio nel 2007 non ha avuto scelte nei primi 3 giri per questo motivo.

Nel nuovo CBA è stata introdotta anche la Competitive Balance Lottery, a partire dal 2013: vengono selezionate le 10 squadre col mercato più piccolo e le 10 con gli introiti più bassi (ci sarà parecchia sovrapposizione fra i due gruppi), che saranno eleggibili per la lotteria che assegnerà le prime 6 scelte dopo il completamento del primo giro del draft e le possibilità saranno alterate a seconda del record dell’anno precedente. Fra le squadre eleggibili per la suddetta lotteria, ma che non ottengono una delle 6 scelte dopo il primo giro, e tutte le altre squadre che ricevono soldi dal Revenue Sharing, vi sarà un’ulteriore lotteria che metterà in palio altre 6 scelte subito dopo la conclusione del secondo giro, sempre con le possibilità condizionate dal record dell’anno precedente. Le scelte ottenute mediante la Competitive Balance Lottery saranno scambiabili.

Sono anche assegnati dei limiti di spesa a ciascuna squadra, sulla base delle loro scelte. Verrà assegnato uno slot di spesa ad ogni scelta per i primi 10 giri (per le prime 6 scelte assolute si parla per il 2012 di queste cifre: $7.2M, $6.2M, $5.2M, $4.2M, $3.7M, $3.2M, mentre l’ultima scelta del primo giro avrà $1.6M) ed il limite di spesa della squadra sarà la somma degli slot delle loro scelte, approssimativamente fra $4.5 ed $11.5 milioni di dollari a draft. I giocatori scelti dal decimo giro in poi non contano nei limiti di spesa se ricevono un bonus inferiore o pari a $100,000 dollari ciascuno, mentre qualsiasi cifra in eccesso verrà inclusa (quindi un bonus da $120,000 conterebbe come $20,000 in tal senso). Se una squadra non riesce a mettere sotto contratto il giocatore scelto, ne perderà lo slot e non potrà utilizzarlo nella firma di altri giocatori, ma se riesce invece a metterlo sotto contratto per un prezzo inferiore allo slot, allora potrà utilizzare la differenza risparmiata ed allocarla altrove. Esempio: se una squadra ha un tetto di spesa di $9.6 milioni e non firma la propria prima scelta (che supponiamo abbia uno slot di $2 milioni), allora il suo nuovo tetto di spesa diventa di $7.6 milioni e perde la facoltà di riutilizzare quei 2 milioni altrove nel draft. Ma se per caso invece la firmasse per solo $1 milione, allora il tetto di spesa rimarrebbe comunque fissato a 9.6 e la squadra potrebbe utilizzare il milione risparmiato per firmare altri.

Le squadre che superano il proprio limite di spesa saranno soggette alle seguenti penalità:

  • Se una squadra supera il limite da 0 a 5%: pagherà il 75% di multa sull’eccesso.
  • 5-10%: 75% di multa sull’eccesso e perderà la prima scelta dell’anno successivo.
  • 10-15%: 100% di multa sull’eccesso e perderà la prima e la seconda scelta dell’anno successivo.
  • 15% o più: 100% di multa sull’eccesso e perderà la prima scelta in ciascuno dei due draft successivi.

I soldi provenienti dalle penalità finiranno nel piano del Revenue Sharing, da condividere solo fra le squadre eleggibili che non abbiano sforato i limiti. Le scelte perse invece verranno assegnate ad altre squadre (sempre solo fra quelle che non hanno sforato i limiti) attraverso una lotteria le cui possibilità saranno alterate in base al record ed agli introiti dell’anno precedente (peggiori il record e gli introiti, più alte le possibilità).

I giocatori scelti al draft sono obbligati a firmare un contratto di minor league, quindi possono negoziare solo ed esclusivamente il bonus all’atto della firma.

Stabilito l’ordine del draft, adesso parliamo dei meccanismi che lo regolano. Sono eleggibili (che a loro piaccia o meno) tutti i giocatori residenti sul suolo americano, portoricano o canadese che abbiano finito il liceo o che diventino ventunenni entro 40 giorni dalla conclusione del draft o che siano junior al college (terzo anno di studi, ma anche i senior, ossia quelli del quarto anno, sono eleggibili) o che stiano frequentando un junior college (ossia un college che non abbia programmi accademici quadriennali). Basta che una sola di queste caratteristiche venga soddisfatta per avere l’eleggibilità.

Quando una squadra sceglie un giocatore, ha i diritti esclusivi di negoziazione con quel giocatore stesso. Esempio: Tim Beckham (liceale) è stato scelto dai Rays con la prima scelta assoluta. Solo Tampa Bay ha il diritto di parlare con lui. La deadline per giungere ad un accordo è stabilita fra il 12 ed il 18 luglio (a seconda della data esatta dell’All Star Game). Se non si raggiunge l’accordo, il giocatore può rifiutarsi di firmare (se l’offerta o la squadra non sono di suo gradimento).

Un esempio di giocatore che non ha firmato è proprio Pedro Alvarez, scelto dopo il liceo dai Boston Red Sox, che ha preferito scommettere su se stesso, andare a Vanderbilt e rientrare nel draft 3 anni dopo per essere scelto molto più in alto (con un bonus più elevato dunque). Alvarez si sarebbe potuto rifiutare di nuovo di firmare (è un junior al college), ma invece si è messo d’accordo per cifre elevate con Pittsburgh. La maggior parte dei giocatori di college (lo stesso Yonder Alonso per esempio) è già stata scelta in giri “alti” dopo il liceo, ed ha preferito farsi qualche anno di college per far salire le proprie quotazioni anziché firmare. Va anche detto che se una squadra sceglie un giocatore e poi non riesce a firmarlo, poi non può draftarlo nuovamente a meno che il giocatore non firmi una liberatoria che glielo permetta in maniera esplicita. Ad esempio nel 2008 i Red Sox hanno dovuto ottenere la liberatoria per scegliere eventualmente Pedro Alvarez (che comunque non è sceso fino a loro) e nel 2009 i Pirates hanno dovuto ottenere la liberatoria per Tanner Scheppers, draftato e non firmato nel 2008.

Le squadre che si vedono “rifiutate” nei primi 3 giri ricevono una scelta di compensazione per l’anno successivo. Ad esempio se Tim Beckham si fosse rifiutato di firmare con Tampa Bay, i Rays avrebbero ricevuto la scelta 1A nel 2009 (scelta da inserire tra la prima assoluta e la seconda assoluta l’anno successivo). Se Casey Kelly (30°) si fosse rifiutato di firmare coi Red Sox, Boston avrebbe ricevuto la 30A, e così via dicendo. Un appunto sulle scelte “A”. I Nationals non hanno firmato Aaron Crow nel 2008 con la nona assoluta, ottenendo dunque la 9A nel 2009 (fra la nona e la decima assoluta). Non si possono però ricevere scelte di compensazione all’infinito, ma solo 2 volte. Se non avessero firmato Drew Storen (scelta 9A nel draft del 2009) avrebbero avuto la scelta 9A nel draft 2010, ma poi sarebbero stati obbligati a firmare quella, altrimenti avrebbero semplicemente perso la scelta in via definitiva. Per i giocatori non c’è la possibilità di rifiutare una squadra per firmare con un’altra. Possono solo rifiutare e rientrare nel draft tempo dopo secondo i criteri spiegati.

Il draft ha 40 giri (erano 50 fino al 2012), che sommati al primo giro supplementare e le varie scelte di compensazione, tecnicamente permetterebbero a più di 1200 giocatori di essere scelti. Nel 2008 sono stati scelti 1504 giocatori. Se un giocatore è eleggibile ma non viene scelto, diventa free agent e può negoziare con chiunque fino al draft successivo. L’altro modo per diventare free agent è fallire le visite mediche e vedersi offrire meno di 40% dello slot.