Nell’ultimo post ho parlato della knuckleball fra le altre cose. Idealmente, se il gameday proietta un lancio senza rotazione, questo non sarebbe perfettamente rappresentato proprio dalla knuckle? Sulla carta si, ma in realtà ci sono un paio di cose da dire a riguardo. E comunque che c’entrano Pirlo e Juninho (Pernambucano, quello del Lione, non il Paulista)? Pian piano ci arriviamo.
Iniziamo con la knuckleball: se studiamo il gameday, ci dice che effettivamente finisca relativamente vicina (come arrivo terminale) al lancio senza spin. In media, la palla finisce con un valore di 3.6 inch più a sinistra (verso gli hitters mancini) e 2.85 inch più in alto rispetto al lancio senza spin. Il movimento verso sinistra probabilmente infastidisce gli hitters mancini (un po’ come una cutter “alla Mariano Rivera”) ed è quello che porta alcuni switch hitters (Victor Martinez ed Omar Vizquel saltano in mente) a battere da destri ed è ciò che fa avere a Wakefield reverse splits (.762 contro .725 di OPS, e la differenza è quasi esclusivamente di SLG). Ma perchè comunque ci sono delle differenze?
Wakefield stesso non riesce a controllare facilmente i suoi lanci, inoltre l’aria non è quasi mai ferma (non è un caso che Wakes vada forte nel duomo, al chiuso, dove l’aria è ferma). Le cuciture danzano nell’aria e la palla spesso e volentieri viene “sospinta” e danza letteralmente magari cambiando direzione due o più volte durante un unico lancio. Joe Torre disse una volta che la knuckleball non si riceve, ma ci si difende contro di lei. E’ imprevedibile. Wakefield cerca solo di lanciare strike, ma il suo controllo va e viene da un lancio all’altro. Non è un caso che su un totale di 1126 knuckleballs lanciate, ben 840 abbiano “rotto” verso un mancino, ma 286 abbiano rotto verso un destro. C’è una “finestra” impressionante. Pensate che delle 1126 originali, 326 siano finite sotto il punto d’arrivo del lancio senza spin, e 800 sopra invece. Insomma, la palla, una volta che lascia la mano di Wakefield, può finire letteralmente ovunque. Questo sbilancia gli hitters che spesso rovinano il proprio swing ed il proprio timing sulla palla.
Osservate la knuckleball di Wakefield in azione. Come vedrete, si muove sempre. A volte Wakes la controlla un po’ meglio, a volte un po’ peggio (e magari le “regala” una rotazione, che aiuta il battitore).
Beh, ora possiamo parlare di Juninho e Pirlo, anche se credo che molti abbiano già capito cosa c’entrino. Avete presente quelle punizioni che calciano, soprattutto da grande distanza, che volano verso la porta senza che il portiere ci capisca niente? Cadono improvvisamente verso la fine, cambiano direzione una o due volte, e talvolta, sebbene non siano particolarmente angolate, causano papere notevoli coi portieri che goffamente cercano di respingere il pallone ma intervengono male dopo aver mal giudicato la traiettoria del tiro. Ebbene, cosa succede in quei casi? Guardiamo questa punizione di Juninho (in particolare, guardate il replay attorno ai 45 secondi).
La palla è calciata da quasi centrocampo e finisce al centro della porta, ma non ruota ed è imparabile. Juninho (ma lo fa anche Pirlo sulle punizioni da grande distanza) calcia una vera e propria knuckleball. La traiettoria è imprevedibile, illeggibile e crea problemi enormi ai portieri. Gli analisti calcistici pensano che ci sia qualche particolarità, a partire dalla valvola, il passo d’avvicinamento, il piede a pendolo. L’unica particolarità (decisamente non da poco però) è quella di colpire il pallone da dietro in maniera molto centrata per non permettergli di prendere una qualche rotazione. I palloni leggerissimi di oggi (che volano con facilità impressionante) fanno il resto. Un calcio lieve, la palla che va via velocissima senza ruotare (dando l’impressione di una velocità ancora maggiore) ed una traiettoria imprevedibile: la punizione battuta alla knuckleball è confezionata. Come nel baseball, ci vuole una grande sensibilità per non far ruotare la palla e colpirla bene (infatti molte volte Pirlo e Juninho calciano “lievemente” male e la palla diventa una mozzarella che finisce docile tra le braccia del portiere al centro della porta), ma alla fine il trucco equivale semplicemente a trasporre le nozioni del baseball ad un altro sport. Ed è quello che fanno quei 2 grandi tiratori di punizione. Pirlo prende rincorse molto leggere, quasi “casuali”, perchè più che dare forza è importante colpire il pallone bene per non farlo ruotare. Sembra distratto, tira spesso senza angolare troppo (ma entrambi sanno angolare anche molto bene quando vogliono) ed umilia i portieri. Succede.*****
PS: mi è stato chiesto da webba magari di fare maggior riferimento ai lavori di John Walsh e Joe Sheehan. In realtà, proprio perchè si tratta di lavori di qualità formidabile, ritengo che sia il caso che andiate a leggere direttamente da loro ciò di cui parlano. Personalmente farò parecchio riferimento ai loro studi. Se c’è qualcosa che non capite (perchè in inglese magari, o per i discorsi un po’ troppo tecnici), chiedete a me. Nel frattempo vi fornisco i link agli archivi di Joe Sheehan, John Walsh e pure Josh Kalk. In generale sono in tanti ad aver fatto tantissimo col Pitch F/X. Alcuni interessanti link li fornisce Mike Fast qui e qui.Per concludere, visto che alcuni hanno chiesto come si prendano i dati e dove siano i file XML, l’MLB li fornisce (non pubblicizzandoli) qui. Per ora sono gratis. Nel futuro, non si sa. Ad inizio 2008, tutti gli stadi dovrebbero avere il sistema installato (anche se non si sa se il nuovo stadio dei Nationals sarà allineato sin dall’inizio). I dati saranno sicuramente disponibili nel gameday, e speriamo anche come file XML. Per un veloce esempio, andiamo al 12 settembre e scegliamo la partita di Oakland contro Seattle, arrivando a questa pagina. Scegliamo PBP, poi pitchers, poi 110683 (il codice di Miguel Batista, il partente di Seattle), arrivando qui, dove troviamo tutti i dati di tutti i lanci effettuati da Batista nella partita. Per semplicità, guardiamo solo il primo AB contro Shannon Stewart. Il primo lancio parte a 92.9 mph (che è la velocità che ci viene segnalata), arriva a 81.2 mph a casa base, e si muove di 10.486 inches verso il battitore destro (il valore negativo significa che sia verso destra, mentre positivo sarebbe stato verso sinistra) e 8.167 verso l’alto, rispetto alla traiettoria del lancio senza spin. Il lancio si è rotto di 5.9 pollici. Tutti gli altri dati servono a disegnare il lancio, a descriverne il punto in cui c’è stata la maggior rottura, l’angolo ed il punto di rilascio e via dicendo.
Importante: io sono estremamente sbadato, infatti mi sono dimenticato di dire che dopo i primi mesi, MLB.com ha SMESSO di disegnare la zona accanto agli hitters (per evitare polemiche sui lanci troppo esterni che venivano chiamati strike) ed ha ridefinito il proprio valore di pFX mostrato sul Gameday come la distanza assoluta (e quindi non più solo verticale) in linea retta tra il punto d’arrivo del lancio ed il punto d’arrivo del lancio senza spin. Il valore pFX che vedete sul Gameday dunque altro non è che il teorema di Pitagora applicato ai valori pfx_x e pfx_z che trovate nel file XML.
D’ora in poi, per chiarezza, come fa Joe Sheehan e come fa il file XML, userò PFX_X per definire la distanza orizzontale del lancio dal punto immaginario d’arrivo del lancio senza spin, e PFX_Z per definire la distanza verticale, e non userò più PFX, se non per definire proprio il sistema Pitch F/X. Il PFX che mostra il Gameday, in qualsiasi delle sue accezioni, è un valore che non mi interessa molto e non mostra molto se separato dal resto.
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Applausi ai Patriots: primo 16-0 della storia, prima perfect season negli ultimi 35 anni. Record di TD passes per Brady in stagione singola, record di TD ricevuti per Moss in stagione singola, record di punti per la squadra. Non male.

7 utenti hanno lasciato commenti su " Juninho, Pirlo e la knuckleball "
Abbonati al commento con l'rss o lascia un TrackbackTe lo potevi risparmiare l’accenno al football…
Ho scritto un megapost con una marea di roba e tu solo quello hai letto?
Grazie, sempre meglio. I link sono eccellenti. Se usi il PFX_X per definire la distanza orizzontale e PFX_Z per la distanza verticale sempr edal lancio senza spin) è perfetto perchè basta immaginarsi i due assi X e Y ed il gioco è fatto. Grazie
Anche a me, da modesto conoscitore di bsseball ed esperto(o supposto tale, come altri 50 milioni di italiani) di calcio il paragone con la knukleball è venuto subito naturale, e trovo molto divertente l’accostamento tra due sport così diversi, specialmente dopo che per anni anch’io mi sono dovuto sorbire i soliti commenti superficiali di Sconcerti e compagnia. Non ho mai sentito nessuno dire giustamente che la palla non ha effetto o ne ha minimamente(e non voluto!)
In particolare, da milanista, ho studiato con attenzione la tecnica di Pirlo: altro che valvola o due dita del piede, quando la ricerca, come giustamente scrivi tu, è l’assenza totale di effetto per rendere imprevedibile la traiettoria.
Mi piacerebbe sapere se è possibile trovare un comun denominatore nella tecnica, appurato che i risultati sono effettivamente molto simili.
Per ottenerli Pirlo, dopo il calcio di collo pieno perfettamente in centro alla palla, secondo me, modifica effettivamente il pendolo del calcio, bloccando subito la gamba. Il principio è che quanto più il movimento della gamba si fa ampio, tanto più aumentano le possibilità di imprimere un effetto alla palla, e anche di alzarla troppo(cosa che a Pirlo spesso succede).
Nel baseball non saprei: qualche anno fa mi sembrava che un commentatore di Sky avesse detto che, presa a parte, ci fosse una sorta di blocco del braccio di lancio. In realtà non mi sembra di ravvisarlo, ma è anche vero che la tv inganna. Non so cosa dicano i manuali della knuckle…
Chissà se Pirlo(o Juninho) si sono ispirati al baseball…(in realtà immagino si tratti di una coincidenza dovuta ad esperimenti personali)
Webba: prego, d’altronde anche il file XML contiene quei dati ed è molto migliore rispetto ai dati del Gameday. Speriamo che rimanga gratis.
Antonello: credo anche io che si tratti di esperimenti individuali casuali, dettati dalla leggerezza del nuovo pallone. I giocatori vanno lì e provano a calciare. Pirlo e Juninho hanno imparato a non dare rotazione ed hanno visto che i portieri abbiano difficoltà a leggere la traiettoria. Un’altra possibile ragione di questo è l’effetto “diapositiva”: manca la scia e visivamente per l’occhio umano è più difficile catturare la traiettoria (e proiettarla fino all’arrivo).
La knuckleball non prevede un blocco del braccio, ma del polso per evitare di far ruotare la palla col rilascio. Allo stesso modo immagino che Pirlo e Juninho calcino col collo del piede perfettamente al centro del pallone, mantenendo la caviglia rigida e senza dare troppa ampiezza al movimento della gamba per evitare che la palla giri, ma è solo una supposizione.
Che dire
Innanzitutto buon anno, complimenti per il bellissimo blog e in bocca al lupo per quello che stai facendo (anche se potevi dare una manina ai miei Astros che hanno più bisogno).
Sull’argomento, direi che c’è da considerare assolutamente la battuta flottante nel volley. Che esiste da una vita, e anzi è stata per decenni “La” battuta, prima dell’esplosione del servizio al salto. Ovvero, una battuta effettuata colpendo la palla con la parte inferiore del palmo, senza dare rotazioni col movimento del braccio. La palla si muove tantissimo, da dastra a sinistra più e più volte, provare per credere.
Grazie per i complimenti.
Sul volley: certo, è vero, e tanti altri sport avranno certamente esempi piuttosto simili. Questo dimostra che se si adattano le proprie conoscenze avanzate, si può guadagnare un vantaggio sugli altri. La ricerca porta a conoscenza, no? Ovviamente io mi sono limitato allo sport nazionale.