Non tutti i momenti di una partita hanno lo stesso peso. Una partita sul 14-0 con 2 out nel nono non è esattamente in bilico, mentre 0-0 con basi cariche lo è decisamente. Qual è il modo migliore per soppesare e confrontare le situazioni? Usare il Leverage Index, naturalmente. E’ stato sviluppato studiando i potenziali cambiamenti nello stato della partita (sulla base della Win Expectancy) in ogni singolo momento. I diversi livelli di LI indicano quanto delicata sia la situazione.

Il LI medio è di 1.00. Il 60% delle situazioni ha un LI inferiore alla media, mentre il 10% ha un LI di 2.00 o superiore ed è spesso in quel 10% che le partite punto a punto trovano una risoluzione. Le situazioni di High Leverage possono essere considerate quelle da 1.50 in su, genericamente.

L’utilità del LI è nel raccontare la storia di una partita, esattamente come la Win Expectancy o la WPA, perché fa capire quanto effettivamente delicato sia il momento. Può anche risultare utile nella gestione dei rilievi, per poter ottimizzare l’utilizzo dei migliori nei momenti in cui ce n’è maggiore bisogno.

Fangraphs mostra diverse statistiche correlate:

  • pLI: Il Leverage Index medio nella stagione di un giocatore.
  • phLI: Il Leverage Index medio per le situazioni da pinch hitter del battitore in questione.
  • gmLI: Il Leverage Index medio all’ingresso di un lanciatore in partita. Irrilevante per i partenti, importantissimo per capire in che momenti vengano utilizzati i rilievi. Più è alta questa voce, più il manager si fida del rilievo in questione nei momenti caldi.
  • inLI: Il Leverage Index medio all’inizio di ogni inning disputato dal giocatore.
  • exLI: Il Leverage Index medio all’uscita dal campo di un giocatore.

Per conoscere altro sul Leverage Index vi consiglio di dare una lettura ai testi linkati qui.