L’Adjusted OPS, o OPS+, è semplicemente l’OPS adeguata secondo i Park Factors. Fra l’OPS ed i punti segnati c’è un’ottima correlazione, ma questo non basta per valutare la produzione offensiva, perché è più facile realizzare punti a Coors Field che a Petco Park per esempio, a causa del campo. Quindi se da una parte sappiamo che un giocatore da .350 OBP e .450 SLG contribuirà alla realizzazione di più punti rispetto ad uno da .340 OBP e .440 SLG (supponendo altri fattori come ininfluenti per ora), bisogna rendersi conto che la produzione del secondo giocatore, se ottenuta a Petco (campo favorevole ai lanciatori), valga più di quella del primo, se ottenuta a Coors (campo favorevole ai battitori), perché 700 punti in un campo non valgono 700 nell’altro.

Per realizzare delle statistiche che siano dunque “adjusted” (ossia adeguate al campo o all’epoca) bisogna prima comprendere per bene i succitati Park Factors, e poi applicarli alla realizzazione delle statistiche crude di un giocatore. I calcoli matematici, come detto nel pezzo sui PF, non sono semplici, ma una volta effettuati si può stabilire cosa batterebbe un giocatore medio in base alla stagione, la lega ed il campo di casa.

Una volta effettuato questo ed aver ottenuto dei valori medi per OBP (lgOBP) e SLG (lgSLG), il calcolo dell’OPS+ è: (OBP/lgOBP+SLG/lgSLG-1)*100. Una OPS+ di 100 implica una prestazione offensivamente media.

Facciamo un esempio concreto: Jose Bautista nel 2011, giocando le partite casalinghe in AL al Rogers Centre, ha battuto .302/.447/.608, per 1.056 OPS. Una prestazione offensiva media in quel campo, in quell’anno, avrebbe prodotto .264/.330/.418, per .747 OPS. Se le cifre sembrano non allinearsi alla perfezione è a causa degli arrotondamenti. Per calcolare l’OPS+ di Bautista facciamo (.447/.330+.608/.418-1)*100. Ossia (1.355+1.455-1)*100, quindi 1.81*100. L’OPS+ di Bautista quindi è stata 181, la più alta in MLB nel 2011.

Cosa vuol dire in soldoni? Che la produzione di Bautista sia stata dell’81% superiore alla media nel 2011 (o del 181% della media). Infatti un giocatore offensivamente medio avrebbe avuto 100 OPS+, mentre un giocatore da 88 OPS+ ad esempio avrebbe avuto una produzione del 12% inferiore alla media (o dell’88% della media).

Baseball Reference fornisce l’OPS+ dei giocatori in maniera semplice da consultare. Se volete vedere i valori per lgOBP e lgSLG vi basta cliccare su “More Stats” per poi scrollare fino ad “Advanced Stats” e consultare le cifre che vi interessano.

Baseball Reference fornisce anche qualche curiosità, sempre dopo aver cliccato su “More Stats”. Scrollate fino a “Neutralized Batting”. Lì vedete le statistiche crude di Bautista, ma potete cambiare il suo campo e l’anno. Ad esempio, nel 2011 a Toronto ha battuto quanto detto, con 159 valide, 25 doppi, 2 tripli e 44 fuoricampo. Quali sarebbero state le sue cifre equivalenti in ambienti estremi come il 1968 dei Dodgers (favorevole ai lanciatori) o il 2000 dei Rockies (favorevole ai battitori)? Con un semplice click vediamo:

  • Nel 1968 coi Dodgers: .263/.401/.529, per .930 OPS, con 128 valide, 20 doppi, 2 tripli e 35 HR.
  • Nel 2000 coi Rockies: .358/.511/.720, per 1.231 OPS, con 200 valide, 31 doppi, 3 tripli e 55 HR.

Queste due performance offensive, considerati i park factors e gli ambienti offensivi, sono analoghe. Può sembrare incredibile, ma quando parliamo di ambienti offensivi estremi, è importante effettuare una normalizzazione e rendersi conto del vero valore di quello che osserviamo. Analogamente possiamo vedere che nel 2011 Casey Kotchman abbia battuto .306/.378/.422, per .800 OPS. Michael Young ha battuto .338/.380/.474, per .854 OPS. Offensivamente, chi ha prodotto di più? Giocando in ambienti offensivi opposti per metà delle partite, in realtà la risposta è Kotchman, che ha avuto 128 OPS+, contro 124 per Young, ma dalle statistiche non normalizzate sarebbe stato impossibile dedurlo.

L’OPS+ rispetto all’OPS da’ anche un’importanza maggiore all’OBP rispetto alla semplice OPS e dunque risulta più accurata nella valutazione della produzione offensiva di un giocatore rispetto all’ambiente offensivo. Al tempo stesso, l’OPS+ è a sua volta incompleta perché non considera minimamente il valore della corsa sulle basi, quindi è importante capirne il valore (comunque elevato) ma anche le limitazioni.